Apr 302009
 

Scuderie del Quirinale 20 febbraio – 24 maggio 2009

★★★★☆

futurismo2.jpgIl Manifesto del Futurismo fu pubblicato il 20 febbraio del 1909 sul quotidiano Le Figaro da Tommaso Martinetti, fondatore del Movimento.
Una nuova e rivoluzionaria concezione artistica scosse l’intera Parigi ed il mondo intero con il suo esasperato modernismo, con il culto della velocità, della tecnica, del progresso. Si formò un movimento di grande impatto, che investì molti campi artistici, non solo quello pittorico; il pensiero originato da Marinetti, infatti, fecondò oltre l’Arte, la Letteratura, la Musica ed il Teatro e creò scandalo e forti contrasti negli ambienti culturali di tutta Europa. Si trattava di una vera concezione dell’invenzione del futuro, una sorta di filosofia eraclitea del divenire, i cui numi tutelari erano Arthur Schopenauer, Friedrich Nietzche, Henri Bergson e George Sorel; fortemente influenzata dalle straordinarie scoperte scientifiche del tempo, inclusa la teoria della relatività di Einstein, cui il Manifesto sembrò ispirarsi teorizzando la fine del tempo e dello spazio tradizionali.
Al primato filosofico della Ragione, il Futurismo contrapponeva l’intuizione, lo slancio vitale e creatore, l’energia primordiale, mentre dal punto di vista politico esso coniugava elementi opposti come Guerra e Rivoluzione, Anarchia e Patriottismo, sognando una democrazia nazionalista e libertaria, proclamando il primato della poesia a la necessità di portare gli artisti e la fantasia al potere.
Lo stile era quello della rivolta politico culturale, destinata ad avere molti eredi tra i ribelli del Novecento e ad influenzare tutte le Avanguardie artistiche, creando comunque un pericoloso melange che si sarebbe incontrato negli anni a venire con il Fascismo nascente, desideroso di darsi una veste artistica oltre che politica.
La Mostra allestita in dieci sale presso le Scuderie del Quirinale, racconta gli esordi del Movimento Futurista e il confronto-scontro tra le prime Avanguardie negli anni che precedettero la prima guerra mondiale; essa presenta alcune delle opere più importanti di ogni Movimento, di cui tenteremo di delineare le tendenze e di descriverne le caratteristiche.
Sala uno. Luci
Il tumultuoso sviluppo delle città e il sorgere di nuove periferie urbane viene pittoricamente trasfigurato dall’opera di Umberto Boccioni Officine a Porta Romana. Una nuova dimensione pittorica costruita sulla luce è quanto appare da questa mirabile opera, costruita su scorci diagonali e forti accensioni cromatiche.
Così in Notturno a Piazza Beccarla di Carlo Carrà la luce elettrica diventa protagonista inondando intere strade, quartieri, palazzi, creando inediti e affascinanti cromatismi. Analogamente, avviene in Uscita dal teatro, dove l’artista altera addirittura contorni ed equilibri; in Idolo moderno di Boccioni tutto si gioca, invece, nel forte contrasto tra luce ed ombra.
Sala due.Stati d’animo
In questa sala prende concettualmente corpo il nuovo dinamismo futurista: è esposto il capolavoro di Carrà I funerali dell’anarchico Galli, che rappresenta una massa di uomini animata da tensioni e passioni, che esprimono forza e potente conflitto nell’ambito di un estremo dinamismo, ponendo le basi per un forte ideale di Arte Globale.
Emozioni e sensazioni vengono rappresentate da Stati d’animo di Boccioni; si tratta di tre opere che delineano il passaggio dal Futurismo Movimento alla cristallizzazione di esso; nella descrizione degli stati d’animo l’uso del colore è essenziale per la rappresentazione psicologica ed onirica di essi; così ne Gli addii i colori risultano molto accesi, e prevale il caos delle forme, mentre il blu acceso in Quelli che vanno rappresenta il sentimento della malinconia, ed in Quelli che restano l’uso cromatico del verde accentua il senso di sofferenza dell’anima nel momento dell’abbandono. Questo indirizzo pittorico nasce dopo l’esperienza parigina dell’incontro con il Cubismo, di cui subisce certamente l’influenza.
Sala tre.Suoni rumori odori
Nelle opere contenute in questa sala si va delineando un nuovo immaginario futurista, declinato con lo sviluppo della modernità. Vengono così rappresentati da Carrà il tumultuoso sviluppo del trasporto su rotaia, di tram e ferrovie e l’impatto emotivo che esso genera nelle persone, come ne La Stazione di Milano e in Sobbalzi di carrozza, ove i rumori delle folle e dei motori si intrecciano nella confusione che preconizza l’avvento di un nuovo mondo.
Persino ne La donna al caffè, apparentemente intimista, il tintinnare dei bicchieri ci riporta alla dinamica del movimento incessante delle persone e delle cose, frutto della nascente modernità.
E’ una nuova poetica: Carrà nel 1913 pubblica il Manifesto dei suoni, rumori ed odori, e Russolo formula la teoria della musica Enarmonica pubblicando l’Arte dei Rumori, ove annuncia che ogni suono genera sviluppi di sensazioni, creando il manifesto teorico della moderna Musica Sperimentale, con le sue disarmonie e dissonanze, che tuttora influenza molti musicisti d’Avanguardia. futurismo_roma-300x225.jpg
Non a caso al Futurismo si sono ispirati grandi musicisti come Bowie e Kraftwerk, geniali creatori del Suono dell’Uomo-Macchina, e tuttora il Movimento è la principale fonte della moderna sperimentazione elettronica.
Sala quattro.Tempi e ritmi
Boccioni, nella straordinaria opera La Risata ripropone il concetto di una temporalità mutevole e fluida, ove la memoria si confonde e il concetto di durata sfuma, mentre in Visioni simultanee esprime la sensazione prospettica e spazio temporale di chi si avvicina ad una finestra.
Severini, nella mirabile La Danza del Pan Pan al Monico descrive l’atmosfera di una famosa sala da ballo parigina, con le luci che scompongono i colori, creando una sensazione di creativo caos.
Sala cinque.Linee-forza
Si evidenziano le diverse concezioni dell’idea futurista di dinamismo: in Bambina che corre sul balcone, Giacomo Balla lo concepisce come successione di fotogrammi sovrapposti, mentre Boccioni realizza una sintesi di forma e spazialità con il colore, evidenziando la meraviglia pittorica della luce diffusa, come ne Le forze di una stradadove luce e oscurità interagiscono intensamente.
La Rivolta di Russolo descrive una manifestazione tra i caseggiati di una metropoli, raffigurando pittoricamente un angolo acuto rosso, formato da persone, le forze rivoluzionarie, che si incunea nel blu, e ne sfonda la resistenza conservatrice, sconfiggendo le forze oscure dell’Ordine e della Tradizione e realizzando un inno all’Anarchismo.
Sala sei.Dinamismi
Nel 1912 fece scalpore l’esposizione dei Futuristi a Parigi, ove avviene il primo confronto teorico tra Avanguardie. Essi criticano la staticità del Cubismo ed il loro linguaggio, con la straordinaria tensione verso il moderno ed il movimento dinamico che va verso di esso, entra nell’immaginario pittorico.
Duchamp, in particolare, si distacca dal Cubismo sperimentando la dimensione dinamica, accentuando il senso plastico dell’immagine attraverso la monocromia: ciò avviene in particolare nel Nudo che scende le scale n. 2, che viene assimilato allo stile futurista.
Sala sette.Cubismi
Pablo Picasso e George Braque sono i padri fondatori del Cubismo: il primo, in particolare, attraverso le sue nature morte, ritratti e paesaggi, reinventa una nuova e visionaria pittoricità, come in Donna seduta in poltrona. Braque, invece, è maggiormente decorativo attraverso opere come Il grande nudo, Natura morta con violino e Natura morta su un tavolo rotondo ridefinisce la collocazione dell’oggetto nello spazio pittorico. Le due Avanguardie entreranno in competizione: nel 1912 uscirà un libro di Albert Gleizes e Jean Metzinger, che in nome delle teorie cubiste si oppone al Futurismo, teorizzando la geometrizzazione e la frammentazione creativa dell’immagine.futurismo.jpg
Sala otto.Orfismo raggismo vorticismo sincronismo
Il concetto di simultaneità diviene per i Futuristi, la rappresentazione della velocità, essenza della modernità; in particolare di una nuova febbre: la scoperta scientifica. Il Dinamismo diviene essenza della vita, così come la rapidità di conoscenza e comunicazione, ma, sia pure in confronto-scontro, altre tendenze pittoriche si vanno affermando.
Così Delaunay impone un suo concetto di dinamismo cromatico, definito Orfismo, come in Forme circolari, Sole n. 2 , accentuato freneticamente dal ceco Frantisek Kupka
In Russia in particolare le concezioni futuriste e quelle cubiste si fondono, nell’esaltazione della tensione modernista. Esempio ne è il Ciclista di Natalia Goncarova. Un manifesto dei Raggisti e Futuristi del 1913 dà spessore teorico alla fusione dei due movimenti pittorici, mentre in Inghilterra i Vorticisti, termine coniato dal poeta Ezra Pound, inseguono il mito del progresso attraverso una pittura dinamica, come ne La Folla di Percy Wyndham Lewis.
Nella scultura di Henri Gaudier Brzeska, Danzatrice di pietra rossa la modernità risuona di echi extraeuropei, mentre Jakob Epstein realizza nella sua Perforatrice affascinanti sincronie tra mondo animale e macchina.
Sala nove.Architettura e memoria.
Il mutamento di direzione rispetto al Cubismo tradizionale può essere rilevato nella splendida opera di Delaunay Torre Eiffel, ove ferro e trasparenza ridefiniscono architettura ed immagine, insistendo sulla frammentazione, che supera la staticità del Cubismo classico per rivolgersi ad un quasi inedito astrattismo cromatico.
Processo similare avviene in Lèger ne Le nozze, ove i colori molto accentuati e gli squarci luminosi danno un’idea di dinamismo molto simile a quella futurista.
Sala dieci.Iniezioni di realtà.
Nel movimento cubista l’interazione tra arte e vita trova la sua massima espressione. Così si rileva da Linee e volumi di una persona di Ardengo Soffici.
Gli stessi Futuristi, come Severini, in Natura morta con Lacerba e Ritratto di Paul Fort si interessano alla scena intellettuale italiana, creando una intensa mescolanza di arte e vita. Sarà lo scoppio della guerra la realtà più violenta che infine trasformerà bruscamente l’Arte, facendole intraprendere vie diverse, dall’estremo realismo al puro astrattismo.

Una Mostra originale e fortemente tematica, ove abbiamo avuto il privilegio di essere guidati da una persona di rara competenza e chiarezza, che ha inquadrato storicamente e culturalmente i vari Movimenti: una festa per gli occhi e per lo spirito.

Recensione by Dark Rider

  One Response to “FUTURISMO Avanguardia/Avanguardie”

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