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	<title>Comments on: Vincere</title>
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	<description>Recensioni, Articoli su musica, letteratura, concerti, libri, arte, teatro, cinema</description>
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		<title>By: Sorelle Mai &#171;</title>
		<link>http://www.slowcult.com/cinema/vincere#comment-1926</link>
		<dc:creator>Sorelle Mai &#171;</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 17:26:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] ed onirica del rapporto tra Moro ed i brigatisti carcerieri, e meno recente, con il potente “Vincere”, ove un magnifica interpretazione di Filippo Timi ci regala un intenso ritratto del giovane [...]</description>
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		<title>By: rito civile</title>
		<link>http://www.slowcult.com/cinema/vincere#comment-921</link>
		<dc:creator>rito civile</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 13:03:59 +0000</pubDate>
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		<description>[...] bellissimo; a parte quel palazzo comunale stupendo; ... Mail (will not be published) (required) ...Vincere SlowcultNel frattempo la Grande Guerra separa i due amanti, e quando Benito viene ferito al fronte la Dalser [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] bellissimo; a parte quel palazzo comunale stupendo; &#8230; Mail (will not be published) (required) &#8230;Vincere SlowcultNel frattempo la Grande Guerra separa i due amanti, e quando Benito viene ferito al fronte la Dalser [...]</p>
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		<title>By: Dark Rider</title>
		<link>http://www.slowcult.com/cinema/vincere#comment-590</link>
		<dc:creator>Dark Rider</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 15:37:43 +0000</pubDate>
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		<description>La recensione è certamente ben articolata ed esauriente: aggiungerei solamente un paio di osservazioni.
Nella drammatica storia di Ida Dalser e del suo sventurato figlio Bellocchio recupera la dimensione psicoanalitica, a lui molto congeniale, già espressa, con diversa valenza, in quasi tutte le sue opere, in partcolare negli intensi &quot;Gli occhi, la bocca&quot;, &quot;La visione del Sabba&quot; e nel bellissimo &quot;Salto nel vuoto&quot;, con Michel Piccoli.
Questa donna, che rivendica i suoi sentimenti e la sua storia d&#039;amore, cancellata per la naturale evoluzione di Mussolini da rivoluzionario ad uomo d&#039;ordine, che lo porterà a sposare la ben diversa ed istituzionalmente affidabile Rachele, diventa un&#039;eroina che combatte caparbiamente, atraversando momenti di lucida follia, contro le strutture manicomiali che la contengono. E&#039; evidente il recupero, da parte del regista, dell&#039;antica polemica antipsichiatrica. Va, inoltre, sottolineata la capacità visionaria dell&#039;Autore, che descrive il manicomio avvolgendolo in una luce livida, quasi innaturale, ove si muovono figure simili a zombies, ed i drammatici tentativi di comunicazione con l&#039;esterno della protagonista, come quando sale sulla recinzione per gettare lettere all&#039;esterno, in una suggestiva sequenza di grande pathos.   

Dark Rider</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione è certamente ben articolata ed esauriente: aggiungerei solamente un paio di osservazioni.<br />
Nella drammatica storia di Ida Dalser e del suo sventurato figlio Bellocchio recupera la dimensione psicoanalitica, a lui molto congeniale, già espressa, con diversa valenza, in quasi tutte le sue opere, in partcolare negli intensi &#8220;Gli occhi, la bocca&#8221;, &#8220;La visione del Sabba&#8221; e nel bellissimo &#8220;Salto nel vuoto&#8221;, con Michel Piccoli.<br />
Questa donna, che rivendica i suoi sentimenti e la sua storia d&#8217;amore, cancellata per la naturale evoluzione di Mussolini da rivoluzionario ad uomo d&#8217;ordine, che lo porterà a sposare la ben diversa ed istituzionalmente affidabile Rachele, diventa un&#8217;eroina che combatte caparbiamente, atraversando momenti di lucida follia, contro le strutture manicomiali che la contengono. E&#8217; evidente il recupero, da parte del regista, dell&#8217;antica polemica antipsichiatrica. Va, inoltre, sottolineata la capacità visionaria dell&#8217;Autore, che descrive il manicomio avvolgendolo in una luce livida, quasi innaturale, ove si muovono figure simili a zombies, ed i drammatici tentativi di comunicazione con l&#8217;esterno della protagonista, come quando sale sulla recinzione per gettare lettere all&#8217;esterno, in una suggestiva sequenza di grande pathos.   </p>
<p>Dark Rider</p>
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	<item>
		<title>By: Marco</title>
		<link>http://www.slowcult.com/cinema/vincere#comment-575</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 17:38:55 +0000</pubDate>
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		<description>Letto
Complimenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Letto<br />
Complimenti</p>
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