Mar 132014
 

IN PIENA LUCE. Fotografie di Herb Ritts.
Roma, AuditoriumExpo Parco della Musica, fino al 21 aprile 2014

★★★½☆

Personaggio sensibile, colto e raffinato, con il privilegio di frequentare in maniera molto intima lo star system americano al punto di poter mettere a nudo e senza indugi la vera essenza dei soggetti inquadrati dal suo obiettivo, Herb Ritts si colloca decisamente tra i più influenti fotografi del nostro tempo. Al pari dei suoi ispiratori, Herbert List ed Helmut Newton, Ritts è da considerarsi uno dei massimi esponenti del genere glamour, veicolando in indubbia espressione artistica un materiale che va dai ritratti dei divi di Hollywood ai corpi statuari e plastici di nudo maschile e consacrando le figure delle top model, togliendole dall’anonimato e trasformandole in vere e proprie icone.

Nello spazio espositivo dell’Auditorum, fino al 30 marzo, è possibile visionare circa 100 opere del grande fotografo nell’ambito della retrospettiva “In piena luce”, tutte provenienti dalla fondazione Herb Ritts di Los Angeles. Ritratti famosi come il True Blue di Madonna, il giovane Richard Gere in canottiera davanti alla Buick, le smorfie del Joker Nicholson, le guance cariche di Dizzie Gillespie pronte a liberarsi nella tromba, il profilo di Liz Taylor operata di cancro che si concede senza filtri, sono il frutto di chi ha avuto il privilegio ed ha saputo cogliere la persona al di la del personaggio, rendendoci intimi e partecipi della forte affinità che legava l’artista ai soggetti raffigurati. La sequenza delle celebrities è però contrapposta ad altrettanti scatti meno noti ma di indubbio fascino e forte valenza evocativa che immortalano combinazioni di corpi plastici, in un perfetto equilibrio di luce e volumi, prevalentemente ritratti in esterno.

La maggior parte di essi ha infatti come scenario il deserto della California, o anche quello africano dei lavori più recenti. Le figure si fondono in un bianco e nero che ne esalta le forme e i riflessi in un gioco di luci e ombre che richiama alla mente le sculture classiche dell’antichità, oggetto di studio per Ritts assieme alla pittura rinascimentale. Corpi carichi di sensualità seppur privi di ogni esplicito riferimento sessuale, ma concentrati sull’armonia del gesto, in perfetta simbiosi con l’ambiente circostante. Un lavoro il suo che ha finito per trasformare se stesso in icona, fotografo e regista acclamato ed ambito dal jet set, dalla moda e dalle più prestigiose riviste patinate, testimone di un’epoca caratterizzata da eccessi, probabilmente gli stessi che metteranno il punto alla sua esistenza a soli 50 anni, lasciandoci comunque un’eredità intramontabile.

Recensione di Claudia Giacinti.
Foto: © Herb Ritts Foundation

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