Feb 012009
 

Y, di Serge Quadruppani, Marsilio Editore

La profezia di Serge, questo potrebbe essere il sottotitolo dell’incontro svoltosi alla libreria Melbookstore in occasione della presentazione del romanzo ‘Y’, scritto da Serge Quadruppani e recentemente pubblicato da Marsilio per la collana ‘farfalle’. Questo noir, o come dicono i francesi ‘polar’ (dalla fusione di policier e noir), scritto nel 1991, si rivela un incredibile anticipatore di tematiche e scenari che all’epoca potevano figurare di fantapolitica, ma che poi si sono stati addirittura superati dalla realtà dei fatti, ancora più intricata e inquietante di quella descritta nel libro diciotto anni fa.
Le forze oscure (mafie, reti integraliste, massoneria) nella società di oggi: si può valutare la minaccia senza ingenuità né paranoia complottista? Questo il tema dell’incontro di presentazione del romanzo, a cui hanno partecipato, oltre all’autore, il giornalista culturale della Stampa Sergio Buonadonna, l’esperto di mafia (o mafiologo, come preferisce essere etichettato) Francesco La Licata, autore di numerosi scritti su Cosa Nostra nonché di alcune celebri interviste a Giovanni Falcone, e Giancarlo De Cataldo, magistrato, sceneggiatore e celeberrimo autore di alcuni recenti successi editoriali come ‘Romanzo criminale’ e ‘Nelle mani giuste’.
L’intreccio alla base del romanzo è la misteriosa scomparsa di un banchiere francese, che lascia una lettera enigmatica al proprio figlio, il quale mettendosi alla ricerca del genitore si trova suo malgrado risucchiato in un vortice di vicende tra Medio Oriente, Francia ed Italia, tra killer, servizi segreti ed hezbollah.L’autore, tra l’altro celebre traduttore in francese dei più importanti ‘giallisti’ italiani, da Lucarelli a Camilleri, da Carlotto allo stesso De Cataldo, racconta che prima di questo libro aveva scritto un saggio sul terrorismo integrato, vale a dire sull’ipotesi che alcuni settori dello Stato possano usare a proprio vantaggio le azioni terroristiche e criminali in genere; questo tema creava lo spazio per un lavoro di fiction, visto che la letteratura può spesso arrivare dove il giornalismo deve obbligatoriamente fermarsi per assenza di prove. Il successo di tante opere di fantasia basate non solo su episodi di cronaca, ma su vicende di politica internazionale e sui misteri irrisolti della recente storia, è proprio da ricercarsi nell’esigenza attuale di divertirsi istruendosi; soprattutto con le nuove generazioni, oggi è quasi impossibile impostare un discorso che sia esclusivamente istruttivo e didattico, bisogna creare gli stimoli per l’approfondimento di argomenti più complessi attraverso la lettura cosiddetta d’evasione.
Attraverso il topos classico della letteratura, quello della lettera rubata, con evidenti riferimenti ad Edgar Allan Poe non a caso citata da Leonardo Sciascia in ‘Todo Modo’, il romanzo ci costringe piacevolmente ad approfondire le nostre conoscenze su fatti di cronaca giudiziaria, di politica interna ed estera apparentemente distanti tra loro ma che molto frequentemente sono legati dal sottile ed invisibile filo del complotto o del disegno criminale, troppo spesso e troppo sbrigativamente etichettato come folle e delirante.L’autore, molto affabile e profondo conoscitore dell’Italia, vivendo tra Roma ed il quartiere parigino di Belleville , confessa che la pubblicazione in Italia di questo romanzo a grande distanza dalla sua prima uscita francese gli ha dato l’opportunità di rileggere le proprie pagine con un occhio più distaccato ma sempre affettuoso. Probabilmente se fosse uscito negli anni novanta il pubblico italiano non sarebbe stato pronto ad accoglierlo con il dovuto interesse; va riconosciuto a tale proposito il grande merito, tra gli altri, di Andrea Camilleri che è riuscito con la propria opera a sdoganare la letteratura noir in Italia, rendendola un vero fenomeno culturale che ha creato i presupposti per scoprire grandi autori europei della letteratura noir contemporanea, da Montalban a Henning Mankell, passando per l’enorme successo multimediale di ‘Romanzo Criminale’ per poi finire con il fenomeno di Stieg Larsson, tra gli autori più ‘regalati’ nelle recenti feste natalizie. Ci auguriamo che anche Quadruppani raggiunga presto il successo dei suoi illustri ‘compagni di scuderia’ e che anche presso il grande pubblico venga riconosciuto come uno degli autori noir più interessanti degli ultimi anni.

Recensione by Fabrizio

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