Jul 032009
 

Roma, Ippodromo delle Capannelle, 1 Luglio 2009

★★★★☆

Capossela [800x600].JPGSignora Luna, com’è la faccia della terra questa sera? Le nuvole si sono appena fatte da parte, le stelle hanno fatto un timido capolino, e la grandine è tornata nelle tasche di chi si è divertito a giocare un po con noi che da quaggiù siamo venuti ad assistere a un vero e proprio “duello fra bande” (così uno degli sfidanti, tale Vinicio Capossela ha definito la questione).
Signora Luna lo sai bene che in questa strana estate italica (e non solo atmosfericamente) ci può salvare solo una buona dose di poesia, meglio se declamata in un road movie al sapore di orchestre mariachi e atmosfere dylaniane? Anche te sei pronta nostra Signora a bailar i ritmi tex mex di questa incredibile band chiamata Calexico che con le sue cadenze agita le anime e ci porta dritti dritti al confine tra California e Mexico? Sei anche te ammaliata da brani come “bend to the road” e “two silver trees”? Dicci di si, fatti vedere come vibri assieme a noi, avvolti da lap steel, contrabbassi, fiati e cavalcate di frontiera….alle nueve della tarde del primero de julio questo è il primo sfidante, che accoglie il secondo contendente che arriva sul palco lentamente, sornione pronto a descrivere proprio la faccia della terra e i suoi peccati di questa nuda nuda terra. Un duello che inizia lento, insinuante, “Non trattare”, “Signora Luna”, “Vetri appannati d’America” e una canzone adatta ad andare proprio dall’altra parte, “Dall’altra parte della sera”.
Vedi Signora Luna come gli sfidanti si mischiano, è un enorme combo in mano a uno sciamano ispirato, sorridente che dopo “Orfani ora” ci coinvolge con la stupenda “Tanco del Murazzo”, ci ammalia con “Con una rosa” per poi devastarci con “Che cos’è l amor’”.Calexico [800x600].JPG
Signora Luna stasera c’è anche Johnny Cash con noi, lo sentiamo mentre lo sciamano lo cita e si diverte con il traditional “Vallata nostra”, per volare verso la Sardegna prima e nel continente poi, omaggiando anche Matteo Salvatore compositore di musica popolare del Gargano che riscattò il suo analfabetismo grazie alla musica, ricevendo anche le lodi di Italo Calvino in persona.
Signora Luna ti ha preso anche a te il “Ballo di San Vito”, ti vedo che ormai ti sei svelata del tutto e canti con tutto l’ippodromo l’inno alla gioia di “Un uomo vivo”, affronti assieme a noi la “Pena dell’alma” per poi correre con tutti noi “Al veglione”. La festa è sì irrestitibile..ma il dopo festa è come sempre malinconico, anche se gli invitati non se ne sono andati, ma sono li in attesa ancora di poesia…
Signora Luna da lassù cullaci che siamo arrivati alla fine della contesa…Lo sciamano ci regala ”Ultimo amor” e “Ovunque proteggi” …Il theremin si ferma, i tasti del piano sono rilasciati, le corde del contrabbasso si sono fermate. I fiati riposano… e mai fine duello è stato cosi intenso e pieno di magia…nessun vincitore Signora Luna stasera, ma la scelta dell’arma è stata vincente.

Recensione di Fabrizio Fontanelli
foto di Dimitri Ognibene

  2 Responses to “Calexico + Vinicio Capossela: Il ballo di San Vinicio”

  1. …purtroppo non ero presente
    adoro Vinicio ma non l’ho ancora visto live
    ma quella sera ho guardato la luna
    ed è un po’ come se fossi stata là con voi…
    :)

  2. Loestrin 24 Fe…

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