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	<title>Comments on: Depeche Mode, il rock elettronico non conosce declino</title>
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	<description>Recensioni, Articoli su musica, letteratura, concerti, libri, arte, teatro, cinema</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 21:26:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: I consigli per l&#039;ascolto dell&#039;estate di Slowcult - seconda parte</title>
		<link>http://www.slowcult.com/musica-2/musica/depeche-mode-il-rock-elettronico-non-conosce-declino#comment-2003</link>
		<dc:creator>I consigli per l&#039;ascolto dell&#039;estate di Slowcult - seconda parte</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 07:55:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Folk dei Death in June e dei Current 93, ma anche dalle sonorità elettroniche dei Depeche Mode, hanno come punti di riferimento culturali il grande Poeta e Pittore visionario William Blake, e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Folk dei Death in June e dei Current 93, ma anche dalle sonorità elettroniche dei Depeche Mode, hanno come punti di riferimento culturali il grande Poeta e Pittore visionario William Blake, e [...]</p>
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		<title>By: claudia</title>
		<link>http://www.slowcult.com/musica-2/musica/depeche-mode-il-rock-elettronico-non-conosce-declino#comment-585</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:31:31 +0000</pubDate>
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		<description>Sacrosanta osservazione, Bruno!! 
Il palco era effettivamente troppo basso, infatti la maggior parte del concerto l&#039;ho visto sulle punte, a mò di Carla Fracci. Però ti assicuro che la distanza infinita è cosa ben peggiore come hai potuto constatare a tue spese nel precedente concerto di Madonna e come anche a me è successo in passato con i Rolling Stones. Finché il fisico ci assiste.... prato forever!!!
E grazie per i complimenti. Claudia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sacrosanta osservazione, Bruno!!<br />
Il palco era effettivamente troppo basso, infatti la maggior parte del concerto l&#8217;ho visto sulle punte, a mò di Carla Fracci. Però ti assicuro che la distanza infinita è cosa ben peggiore come hai potuto constatare a tue spese nel precedente concerto di Madonna e come anche a me è successo in passato con i Rolling Stones. Finché il fisico ci assiste&#8230;. prato forever!!!<br />
E grazie per i complimenti. Claudia.</p>
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		<title>By: Bruno</title>
		<link>http://www.slowcult.com/musica-2/musica/depeche-mode-il-rock-elettronico-non-conosce-declino#comment-583</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 15:04:41 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per la bellissima recensione!
Io c&#039;ero ed aggiungerei solo una nota: il palco troppo basso! Avevo comprato il biglietto per il prato proprio per gustarmeli meglio (qualche anno fa avevo visto Madonna all&#039;Olimpico e dalla tribuna Tevere serviva il binocolo) ma non e` servito granche`... Comunque dei grandi!!
Ciao, Br</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per la bellissima recensione!<br />
Io c&#8217;ero ed aggiungerei solo una nota: il palco troppo basso! Avevo comprato il biglietto per il prato proprio per gustarmeli meglio (qualche anno fa avevo visto Madonna all&#8217;Olimpico e dalla tribuna Tevere serviva il binocolo) ma non e` servito granche`&#8230; Comunque dei grandi!!<br />
Ciao, Br</p>
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		<title>By: Dark Rider</title>
		<link>http://www.slowcult.com/musica-2/musica/depeche-mode-il-rock-elettronico-non-conosce-declino#comment-581</link>
		<dc:creator>Dark Rider</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 13:27:38 +0000</pubDate>
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		<description>La recensione coglie perfettamente lo spirito del concerto e della esibizione dell&#039;ensemble, che proviene dai bistrattati (ma magnifici) anni Ottanta. Vorrei aggiungere due parole: i Depeche Mode sono stati i creatori della Dance Elettronica, le discoteche ed i moderni DJ li considerano un gruppo imprenscindibile, un pò come, per diversi  motivi, i Kraftwerk, certamente meno commerciali e più ostici. Esprimono un suono crepuscolare ed intenso, che ha influenzato anche molte Bands operanti nel filone della Dark Music, in particolare Dark Ambient; a mio parere, però, nel bellissimo concerto dell&#039;Olimpico, non hanno mostrato quella verve innovativa, che d&#039;altro canto manca, al pur bello, ultimo CD, Sounds of the Universe: hanno amministrato sapientemente il loro sound, ma sono ormai privi di quelle magnifiche invenzioni elettroniche che li hanno resi famosi. 
E&#039; mancata a mio parere, la dolorosa inquietudine esistenziale, che emanava dai loro precedenti albums, in particolare dai bellissimi Songs of faith and devotion e, in tempi più recenti, Exiter.  Impeccabile il corredo visuale di Anton Corbijn.
Complimenti, comunque, per avere descritto perfettamente l&#039;atmosfera della serata ed aver colto con grande chiarezza lo spirito della Band!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione coglie perfettamente lo spirito del concerto e della esibizione dell&#8217;ensemble, che proviene dai bistrattati (ma magnifici) anni Ottanta. Vorrei aggiungere due parole: i Depeche Mode sono stati i creatori della Dance Elettronica, le discoteche ed i moderni DJ li considerano un gruppo imprenscindibile, un pò come, per diversi  motivi, i Kraftwerk, certamente meno commerciali e più ostici. Esprimono un suono crepuscolare ed intenso, che ha influenzato anche molte Bands operanti nel filone della Dark Music, in particolare Dark Ambient; a mio parere, però, nel bellissimo concerto dell&#8217;Olimpico, non hanno mostrato quella verve innovativa, che d&#8217;altro canto manca, al pur bello, ultimo CD, Sounds of the Universe: hanno amministrato sapientemente il loro sound, ma sono ormai privi di quelle magnifiche invenzioni elettroniche che li hanno resi famosi.<br />
E&#8217; mancata a mio parere, la dolorosa inquietudine esistenziale, che emanava dai loro precedenti albums, in particolare dai bellissimi Songs of faith and devotion e, in tempi più recenti, Exiter.  Impeccabile il corredo visuale di Anton Corbijn.<br />
Complimenti, comunque, per avere descritto perfettamente l&#8217;atmosfera della serata ed aver colto con grande chiarezza lo spirito della Band!</p>
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