Apr 292014
 

Roma, Centro Policulturale Baobab, 11 aprile 2014

★★★½☆

DSCN0630 [800x600]L’esplorazione musicale di Stefano Saletti è un viaggio senza soste e senza barriere.
Dopo aver perlustrato la sua terra d’origine con la storica formazione dei Novalia alla riscoperta delle sonorità e della tradizione sabina e reatina, ecco un nuovo progetto, in parallelo con l’attività della sua Piccola Banda Ikona, una delle principali realtà della world music non solo in ambito nostrano ma anche internazionale, i Fleurs do Mar: equipaggio più snello, un trio, che espande il raggio d’azione della sua ricerca ed approccio a sonorità distanti tra loro, ma rese vicine dal mare che unisce storie e musiche al di qua ed al di là dell’Atlantico. Se infatti il repertorio della Piccola Banda Ikona raccoglie i suoni del Mediterraneo, rimandando da una sponda all’altra un repertorio con profonde radici comuni, grazie ai millenari scambi commerciali e culturali dei paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, il nuovo progetto Fleurs do Mar, con le percussioni di Massimo Cusato e la splendida, unica e soave voce di Barbara Eramo che si uniscono alle molteplici corde suonate da Saletti (Chitarra, Oud, Bouzuki) rappresenta l’ampliamento degli orizzonti musicali verso le coste e le isole atlantiche dell’Africa e ancor più ad ovest l’America Latina.
Quale migliore palcoscenico se non quello del festival “Cultural Bridge Festival – musica delle radici” per il debutto di questa nuova proposta? La rassegna allestita da Bob Salmieri con le sue proposte del venerdi all’insegna della musica etno-world è l’habitat ideale per questo progetto che allarga i territori della ricerca di Saletti. Il palco ed il festival di Via Cupa rappresentano quindi il luogo più consono alla presentazione del repertorio che unisce brani già conosciuti, ormai classici del repertorio della Banda Ikona (Anpalagan,Paian) a nuove proposte prevenienti dall’altra sponda dell’Atlantico, come nello splendido omaggio a Caetano Veloso di “Michelangelo Antonioni”, davvero suggestivo nella versione acustica di stasera. La serata è stata ulteriormene impreziosita dall’inaspettata presenza del suggestivo sax di Nicola Alesini nella splendida “Mar Azul”, un classico del repertorio di Cesaria Evora ed ha alternato momenti più riflessivi ed introspettivi, come il tango in turco di “O Sensin” a bran più vivaci e trascinanti, come la finale “El Esercito del Ebro”, tratta da “Folkpolitik”, ultimo album della Piccola Banda Ikona. La resa dal vivo necessita certamente di qualche assestamento ed il nuovo repertorio richiederà qualche ritocco per meglio integrarsi col resto della scaletta. Nessun dubbio sul valore della proposta e sulla classe cristallina degli interpreti, davvero unici nel panorama musicale nostrano.

Recensione di Fabrizio Forno

Scaletta:
scaletta Fleurs do mar [800x600]

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