Nov 272014
 

Jack Savoretti ft Enrico Giarretta & Mardi Gras, Teatro Studio Borgna, Auditorium Parco della Musica, Roma 8 Novembre 2014
★★★★☆

E’ calato un sipario che non c’era, il silenzio si è ripreso il suo spazio nonostante quelle mura abbiano vibrato, e tanto!!!
Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna è l’8 novembre 2014, i Mardi Gras aprono il concerto di Jack Savoretti. Le luci dolcemente sfociano in un buio che invita al silenzio, un faro si accende e lo spettacolo ha inizio. Tra luci ed ombre si esibiscono in versione acustica 1/3 del gruppo che conta sei elementi in formazione completa; il pubblico silenzioso ed attento, scopre dei talenti a molti sconosciuti, che entrano subito nel vivo con un brano vivace “Scarecrow In The Snow” tinto dalla splendida voce di Claudia Loddo e dalla chitarra acustica, suonata per questa sera da Simone Sammarone.
Segue “Hard To Believe”, la nuova “Sarah And The Three Roses” e tra presentazioni e convenevoli s’incastrano altri due brani: la denuncia sociale di “Are We Ready For The Sun?” e la poesia tradotta in musica di W. B. Yeats “Men Improve With The Years”, (tutti brani, tranne “Sarah and the three Roses” contenuti nell’album “Among The Streams”) il pubblico applaude copioso un’opening act fantastica!

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Ore 21.30 circa, gli applausi copiosi a questi due ragazzi diventano apoteosi quando arriva l’atteso Jack Savoretti, giovane artista italo-inglese che si sta facendo conoscere anche dal pubblico italiano.
Timidamente, Pedro Vito (chitarra elettrica), Jean Berthon (basso), Jesper Lind (batteria) e Jack Savoretti si appropriano di quello spazio pregno già di vibrazioni ottimali.
“Written in scars” accende l’anima di chi già conosce questo giovane artista e lascia già senza parole chi non lo ha mai sentito. La ballata dolce e carezzevole di “Sweet Hurt” tradisce l’anima romantica di Jack e tocca docilmente un argomento scottante, quella dolce ferita causata da chi in realtà dovrebbe amarti.

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Si prosegue con “Take Me Home”, “Breaking the Rules” e “Changes” che viene cantata da tutto il pubblico presente.
L'atmosfera delicata di “Changes” fa da cappello a tre pezzi eseguiti uno dietro l'altro da un Jack loquace, gioviale che non disdegna le battute parlando dell'amore per la sua Genova e ringraziando per essere lì a Roma in un tempio della musica come l'Auditorium.
Uno dei momenti piu belli dello show è quando Jack introduce due canzoni “Once Upon a Street” e quella da dove ha preso spunto, e che da piccolo pensava fosse una canzone stupidissima quando la sentiva in macchina su una cassetta del papà, ovvero “Ring of Fire” di Johnny Cash (e chiosa “Ero io stupidissimo”).
L'atmosfera si riempie di pathos quando Jack, posa la sua chitarra ed introduce al piano Enrico Giaretta (già pianista di Franco Califano) e la commozione struggente e malinconica colpisce tutti i presenti che ascoltano il vibrato di una voce roca ma potente cantare “Between The Minds”. Non nego che alcune lacrime sono scese per la loro splendida interpretazione di un brano che di per se è già molto emozionante.

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Per non parlare poi di “Crazy Town”, altro pezzo che ha lasciato tutti senza parole, il pubblico era conquistato! Roma era conquistata! Il nuovo Re di Roma è Jack Savoretti??!!
Credo che di quella serata difficilmente si dimenticheranno le emozioni, bisognerebbe riavvolgere il nastro e riviverle tutte secondo per secondo, minuto per minuto, centellinando ogni parola, ogni battuta ogni sorriso e rivedere lo sguardo attonito della gente colpita da quello che noi definiamo da tempo: “Effetto Savoretti”, basta ascoltarlo una volta e non lo lasci più!
Jakie Blue completa questo abbraccio intimistico tra l’anima di Jack e il suo pubblico.
Salutato con abbraccio fraterno Giaretta, la band fa i suo ritorno…si riparte con il nuovo singolo “Tie Me Down” ed i piedi cominciano a scandire il ritmo incalzante; si prosegue con “Home”, “Jack In a Box”, “Not Worthy” e “Knock Knock”. Pubblico in visibilio e Jack in straformissima!
Le luci si abbassano Jack saluta e ringrazia ma, la gente resta lì ad acclamarlo ed attende i bis che non tarderanno ad arrivare.
“Ancora Tu”, brano del compianto Lucio Battisti che Jack re-interpreta spesso suo nei suoi live, una canzone molto speciale e molto bella che suggella il suo patto con il pubblico italiano.
Infine tutti in piedi a ballare “Come Shine a Light”, pubblico incontenibile che balla canta e si avvicina al suo idolo.

Jack è davvero il nuovo Re di Roma!

Live Report di Katiuscia Santoni e Costantina Limosani
Foto: Carlo Terenzi e Simone di Luca

  One Response to “Il nuovo Re di Roma ha un nome : Jack Savoretti”

  1. Grazie di aver dato a noi la possibilità di rivivere le emozioni di quella sera che sono iniziate con le migliori premesse per poi sfociare in qualcosa di magico ed unico. Ricordi indelebili.

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