May 142021
 

Incontriamo Lorenzo Semprini, songwriter riminese solo di nascita, visto il suo percorso artistico strettamente legato alla musica d’Oltreoceano (e non solo) che lo ho anche portato a dividere il palco con Bruce Springsteen e molti altri.
Autore, musicista, organizzatore di eventi, Lorenzo Semprini esordisce ora a suo nome, dopo venti anni di militanza con una delle band rock n roll più amate come i Miami & The Groovers
“Lei Aspetta” è il primo singolo uscito ora su tutte le piattaforme digitali e con video ufficiale su Youtube

Ciao Lorenzo e benvenuto su Slowcult! Tutti noi ti conosciamo come Lorenzo dei Miami & The Groovers. Ora apri un nuovo capitolo del tuo libro. Da cosa è nata questa urgenza di fare qualcosa di nuovo per te? (e mi riferisco all’uso della lingua italiana e di uscire a tuo nome)

L.S: Ciao a voi! Dopo aver suonato e scritto rock in inglese per 20 anni quasi sempre con gli stessi musicisti, ho sentito l’esigenza di confrontarmi con una nuova sfida. Quella di suonare in studio e in sala prove anche con altre persone e soprattutto di scrivere in italiano. Per me che ho quasi sempre ascoltato musica angloamericana è stata davvero una prova importante. lorenzo-sempriniL’aver scritto nel 2020 “Siamo rimasti noi”, un brano nato dopo la primissima fase di lockdown e pubblicato insieme a musicisti come Paolo Fresu, Leo Meconi, Massimo Marches, Elisa Semprini, con uno scopo benefico, mi ha reso più consapevole delle potenzialità della nostra lingua anche in un paesaggio musicale a me familiare come quello del folk, del rock e dello storytelling, da qui è nato questo progetto. Sicuramente con l’italiano abbatti una barriera linguistica che in Italia continua a persistere, poi sicuramente sono le fasi della vita di ognuno di noi. A volte cerchi le risposte in modi diversi alle domande che sorgono quando sei davanti ad un foglio bianco, una penna ed una chitarra. Quindi dopo le tantissime canzoni in inglese con Miami & the Groovers, ho sentito questa esigenza di provarci seriamente a scrivere in italiano, così sono nate queste canzoni.

Parlaci del tuo album in arrivo, il singolo “Lei Aspetta” è un singolo che svela anche i contenuti sonori dell’album o ci dobbiamo aspettare anche qualche incursione in altri territori?

L.S:”Lei aspetta” è un singolo sicuramente dai connotati rock e chitarristici, ci suonano due compagni di viaggio dei Groovers come Marco Ferri alla batteria e Beppe Ardito alla chitarra solista. E’ un ponte tra due mondi. L’album sarà composto da 12 brani, prodotto in maniera davvero fantastica da Gianluca Morelli di Deck recording studios e masterizzato da Eleven Mastering e ti giuro ha un suono davvero potente e definito.
L’avventura è iniziata circa 2 anni fa, insieme a Pablo Angelini e Francesco Pesaresi, batteria e basso di Bound for glory (la super band folk con cui collaboro dal 2016) con i primi esperimenti, demo e ricerca di un suono che fosse nuovo ma anche coerente con il mio percorso ormai ventennale nel mondo della musica indipendente. Alla fine ci hanno suonato ben 22 musicisti tra cui Federico Mecozzi, Vanessa Peters, Alex Valle, Antonio Gramentieri, Matteo Caselli, Omar Bologna, il trio vocale delle Pepper Blondes. Le canzoni spaziano da ballate folk ad alcune più pop rock nell’accezione più positiva possibile. E’ stato un punto di incontro tra la mia anima rock e folk e quella di Gianluca Morelli, il produttore, che arriva dalla musica pop ed elettronica e sono davvero molto soddisfatto del risultato finale.
Inoltre l’album avrà le liner notes di Massimo Cotto, una delle persone che ammiro di più nel mondo della musica italiana, sarà disponibile in autunno, ma per chi aderirà al crowdfunding, che partirà a breve, il cd o il vinile sarà già disponibile a fine luglio in edizione limitata.

Domanda d’obbligo: Per una persona iperattiva come te e aggregante, organizzatore instancabile di eventi e rassegne, come hai vissuto tutto questo periodo di stand by?

L.S:Ho cercato di tenermi sempre attivo, a volte anche in streaming con vari eventi che coinvolgessero anche altri artisti. E’ stato un modo per sentirsi meno distanti ed in alcuni casi sono stati anche emozionanti con la collaborazione di tanti amici e musicisti che stimo molto. Sicuramente niente e nessuno potrà mai sostituire l’adrenalina che ti dà lo spettacolo dal vivo, sia da protagonista sul palco, sia da spettatore.

E come pensi si ripartirà? parlo anche in previsione di un ritorno auspicato della carovana riminese del Glory Days?

L.S:Non ho una certezza su questo. Si ripartirà dalla buona volontà sicuramente, dovremo prendere in considerazione alcuni aspetti che prima non avevamo mai considerato, come la tranquillità e serenità per coloro che usufruiranno dello spettacolo ed altre cose simili. I Glory days a settembre proveremo a riorganizzarli, sarebbe l’edizione numero 22, ma non so dirti come potremo farlo, probabilmente essendo un evento che ha sempre richiamato il concetto positivo di “assembramento” dovremo pensare a qualcosa di adatto per questi tempi.

Porterai live il nuovo album e in che formazione? E i Miami torneranno a correre?

L.S: Certo, la situazione live è quella che ho sempre amato di più, già da questa estate faremo delle anteprime, alcune con Massimo Cotto ospite e parte integrante dello show. La formazione sarà composta da coloro che hanno suonato le fondamenta dell’album, di cui non posso ancora rivelare il titolo, quindi Massimo Marches alla chitarra, Francesco Pesaresi al basso, Pablo Angelini alla batteria, Gianluca Morelli alle tastiere e chitarre. Visto che sono stati tanti i musicisti coinvolti mi piacerà avere ospiti a sorpresa in ogni data.
Per quello che riguarda i Miami non hanno mai smesso di correre e non lo faranno certo ora. Anche questa estate faremo alcune date live e inseriremo nuovo materiale che darà la luce ad un nuovo album. Non voglio precludermi nessuna strada dopo questo tempo in attesa che abbiamo vissuto.

Grazie Lorenzo e buona corsa!

L.S: Grazie a voi!

Guarda il video di”Lei Aspetta”

Intervista di Fabrizio Fontanelli

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