Mar 212016
 

Hic Sunt Leones:Hic Sunt Leones (Inner Animal Recordings 2015)
★★★★☆

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Ripartiamo nel viaggio nell’Italia che suona e approdiamo al Porto di Livorno: Ecco gli Hic Sunt Leones al loro debutto. E che debutto per il collettivo livornese dell’Inner Animal Recordings. Gli Hic Sunt Leones nascono nel 2012, e il loro fronte sonoro è stato sempre quello di fondere la musica elettronica con fattori classici. Tutto in nome di un pop di classe come ben dimostra questa loro prima uscita.Già il primo brano “Zen Dance” fa intravedere la meraviglia di questa offerta sonora. Bellissima la cura dedicata alle voci e all’inserto degli strumenti classici, contrabbasso e sax hanno un loro ruolo vitale, e tutto è perfettamente amalgamato in nome di gran belle canzoni. Segnalo anche “Granny Lunchtime” e “Blowin up the pots”.E ben venga se, per esempio, i fiati usati sono “a volte delicati e fluttuanti, a volte irriverenti ed invadenti”. E’ tutto in nome di un gran bel debutto che mi incuriosisce molto e che mi fa aspettare la seconda uscita.

Le Mele di Cortès: Nelle Vene (2015)
★★★☆☆

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Torniamo in un ambito piu mainstream con Le Mele di Cortès band milanese al loro debutto discografico. Una confezione molto elegante per undici traccie rock molto ben suonate e arrangiate. Nulla che cambia il corso delle cose, ma la band trasuda onestà e si sente l’urgenza di fare musica. Come dice la band stessa “: “Questo album rappresenta qualcosa che hai dentro, che scorre dentro di te. Come per noi la voglia di fare musica e il bisogno di esprimersi attraverso essa. “Nelle vene” sono 11 canzoni che uniscono pop e rock alternative, talvolta contaminati dall`elettronica”.Segnalo “La Verità”,”Qualche diavolo”,il singolo “Vetro” e la delicata “Firenze”.

The Animal Age:Attention Slap (Inner Animal Recordings 2015)
★★★★☆

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Che discone questo Attention Slap, già il prezioso packaging,molto a tema visto il nome della band, mi aveva conquistato. Poi inserisci il disco e vieni catapultato in un universo sonoro raffinato, suonato benissimo, una delizia di composizioni strumentali ad opera di un Topo, un Coniglio, un Asino e un Maiale provenienti da Pavia con un background di acid Jazz, rock, e prog. Il comunicato parla di “Schiaffo Sonoro”, e io aggiungerei anche che il disco è un vero e proprio viaggio a cui abbandonarsi senza schemi mentali di alcuna sorta. Gli Animal Age vogliono con questo album raccontare la lotta tra il potere e la classe lavoratrice il tutto con una forza e una tensione che a volte pervade le composizioni.

 

Morfema:Al mare d’inverno (2016)
★★★☆☆

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“Staccate qualche giorno, prendetevi una pausa, andate al mare d’inverno quest’anno. Andare al mare d’inverno per guarire, per respirare meglio, lì dove anche il cibo e il vino avranno un sapore migliore”
Nonostane i Morfema vengano da Bergamo il loro album è dominato appunto da immagini marine, e la prima cosa che noto è l’originalissima confezione, con tanto di piccola card interna che ringrazia l’ascoltatore per l’acquisto. Il digipack si apre come un pacco regalo per farci immergere in piccoli quadri di noise rock, un disco sicuramente che piacerà ai cultori noise, la band rende bene sulle ballad come “Il quadro in salotto”, anche se è “Corallo” (uno dei singoli scelto)che si staglia sul resto del lavoro dando aria a un wall of sound derivativo anche se molto ben suonato e di impatto.
Sono curioso di vedere come la trama sonora della band si svilupperà in futuro.

Recensioni: Fabrizio Fontanelli

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