Apr 012008
 

THE ALLEY CATS 1979 – 1982 CD plus Bonus DVD (Time Coast Music, 2007)
Formazione: Randy Stodola: Guitar, Vocals; Dianne Chai: Bass, Vocals; John Mc Carthy: Drums.

L’etichetta Time Coast Music ha compiuto un’opera davvero meritoria nel ripescare, dalla scena “underground” di Los Angeles, uno dei gruppi più importanti e meno conosciuti della rivoluzione “Punk” californiana. alley_earth.jpgStoricamente tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta, in California si formarono moltissime bands punk, che raccogliendo lo spirito anarchico ribelle e fortemente nichilista delle prime bands inglesi del ‘77, determinarono varie diramazioni di tematiche e di stile; così in ambito “Hardcore” nacquero i “Germs”, il cui cantante, Darby Crash morì suicida dopo il primo disco, i “Black Flag”, i “Circe Jerks”.
In ambito “Dark” si formarono i primi allucinanti “Christian Death” di Rozz Williams, il cui primo lavoro “Only Theatre of pain” rappresenta tuttora, per tematiche morbose ed atmosfere malate, una delle opere più inquietanti della storia del movimento.
In un ambito più esplicitamente legato alla protesta sociale e politica i “Dead Kennedys” hanno lasciato memoria di sé, con il loro carismatico leader Jello Biafra, come pure i grandi T.S.O.L., autori di splendide macabre ballate, mentre sul versante “post-punk”, che descrive l’alienazione e la sofferenza umana si schierarono gli “X” di Eugene Cervenka, unici artisti “underground” ad avere ottenuto fama internazionale.
In questo contesto, descritto mirabilmente da Penelope Spheeris nel suo imperdibile “The decline of Western civilisation” (proiettato una sera a “Massenzio” nell’ambito dell’estate romana degli anni ottanta) si collocano gli “Alley Cats”, seminale e fondamentale gruppo underground della scena di Los Angeles.
Autore di uno stile rabbioso da punk degli esordi ma non privo di cupe ed affascinanti linee melodiche, il gruppo compose due dischi prima di sciogliersi: ”Nightmare city” ed “Escape from Planet Earth”, centrati sul terribile disagio del vivere metropolitano, venati di fortissime suggestioni Horror fantascientifiche. Il CD raccoglie una compilation che include la bellissima “Nightmare city”, tesa e coinvolgente dall’album “Today”; la raggelante “Night of the living dead”, ove si descrive l’invasione di Santa Monica Boulevard da parte di terribili zombies; le intense “Breath of a barfly” e “It only Hurts the first time”, ove rifulgono le splendide capacità vocali dell’orientale Dianne Chai; infine “When the world was old”, che appare in forma di ballata. In tutti questi brani risulta evidente l’enorme abilità della tecnica chitarristica di Stodola, che canta anche in quasi tutti i brani, come quella di Dianne Chai, vocalist ed abilissima bassista.
Concludono la splendida compilation la tesa e avvolgente, “Bitter fruit”,con la voce della Chai, che contiene accordi chitarristici hard-rock, e le dolci ballate “The Hotel” e “Waiting for the Buzz”, ed infine “Just an Alley Cat”, più decisamente “rock”.
Una delle caratteristiche particolari del gruppo è l’insolito canto a due voci che spesso ritorna; a volte invece le voci si alternano, creando un effetto di strana suggestione; il sound è coinvolgente, drammatico, allucinatorio, e si ispira dichiaratamente, oltre che alla vita metropolitana, alla cultura Fantasy-Horror dei fumetti e del cinema; ciò è particolarmente evidente dalle copertine dei dischi.
I tre componenti della band nulla facevano per rendersi attraenti per il pubblico, il che determinava sovente lo scoppio di disordini nei piccoli locali dove si esibivano; ciò è evidente nel DVD allegato, ove si descrivono alcune loro performance in un piccolo locale tappezzato di manifesti, probabilmente la loro sala di registrazione: il loro sguardo è assente, gli occhi vitrei, non traspare da essi alcuna emozione, se non un generico senso di disagio, forse di disgusto.
In realtà dagli splendidi, allucinatori brani eseguiti, la loro enorme capacità tecnica risulta evidente, così come il notevole carisma che emanano: si esibiscono in una versione tiratissima di “It only hurts the first time”, poi segue “Today”, registrata in ambiente più ampio, davanti al loro pubblico, nella quale risaltano scarni effetti psichedelici, quasi a formare un embrione di moderno “videoclip”, in particolare un teschio che appare e scompare.
Dopo due splendide versioni del loro agghiacciante capolavoro “Night of the living dead” che si ispira, non solo riprendendone il titolo, al cult movie romeriano, il rarissimo documento si conclude con la bellissima e drammatica “Escape from the Planet Earth”, che inizia con un assolo di chitarra da brivido e che rappresenta il loro vero manifesto fantascientifico.
Una Band che, pur avendone tutti i titoli, non ha sfondato nel music business, anche per rigorosa coerenza di stile; i contemporanei “X” di John Doe ed Exene Cervenka riusciranno invece ad emergere addolcendo un po’ il suono; gli Alley Cats, il cui nome in gergo indica “Donne promiscue” o “Prostitute”, alieni da compromessi, sono rimasti un oggetto di culto per un pubblico di nicchia; a metà degli anni ottanta Stodola e la Chai tenteranno di proseguire l’esperienza fondando gli “Zarkons”, ma rimasero, per vocazione, confinati nel circuito “alternativo”, ove diventeranno una leggenda.
Questi aspri cantori della desolazione metropolitana della generazione “vuota”, dell’orrore che si nasconde nella normalità di tutti i giorni, realizzeranno il loro capolavoro nell’82, lo splendido “Escape from Planet Earth”, pietra miliare della cultura alternativa californiana, dove la loro cupa e romantica poesia venata di esistenzialismo “punk”, troverà pieno svolgimento.
Essi ci hanno lasciato delle piccole e luminose gemme destinate, come molte cose preziose, a rimanere nascoste agli occhi di molti.

Recensione by Dark Rider

In foto è mostrata la copertina delll’album Escape from the Planet Earth

  One Response to “The Alley Cats (1979–1982)”

  1. Meravigliosi, grandissimi Alley Cats. Ho amato tanto questo disco : sottoscrivo tutto quanto è scritto.
    P. S. A dimostrazione di quanto sopra è detto, nemmeno in rete si trova granchè di loro, questo è il primo risultato di google…

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