May 132022
 
ANNI INTERESSANTI - Momenti di vita italiana. 1960-1975

In tutte queste foto riconosciamo alla fine un lampo familiare. Quello di un tempo vissuto in corsa, eccitante e a tratti bulimico nel voler bruciare il progresso. Un tempo di attese, promesse, e anche di grandi ansie, di non riuscire a realizzare quelle attese.

Jul 162021
 
Stories from the Rooms

Il mito, gli eccessi, gli amori, le sfide, il glamour, l’arte, la creatività, la follia. È una bellezza sfaccettata e complessa quella dei volti e delle storie di chi ha abitato il più iconico tra gli alberghi newyorchesi: il Chelsea Hotel

Jul 132021
 
Carole A. Feuerman: “From La Biennale di Venezia & Open to Rome. International Perspectives”

È “la regina del super-realismo”, così definita dallo storico dell’arte John Spike. Crea opere di bronzo, resina e marmo a grandezza naturale e in miniatura ed è meglio conosciuta per i suoi pezzi figurativi di grandi dimensioni che ritraggono nuotatrici.

May 102021
 
Led Zeppelin 1968, Windmill Str. Fotografie di Dick Barnatt

Apre a Bologna la mostra “Led Zeppelin – 1968, Windmill Str. Fotografie di Dick Barnatt” una personale del fotografo Dick Barnatt dedicata ad una delle band più amate della storia della musica Rock, i Led Zeppelin.

Mar 012021
 
Res Extensa Hybris: Where is the man? Una video performance

Il video di “Hybris: Where is the Man?” ruota attorno a un luogo specifico che sottolinea il concetto di abbandono: delle case, delle fabbriche e del mondo intero. Alessandro Porro e Nicola Porcu, che compongono il collettivo Res Extensa, spiegano: “Un luogo come SOS Fornace è uno spazio recuperato, riconsegnato alla possibilità di aggregazione e alla cultura, ma di luoghi abbandonati e fabbriche dismesse è pieno il mondo. E i Res Extensa portano questo pensiero alle estreme conseguenze, e mostrano un mondo disabitato e sconsolato dove rimangono solo loro due, vestiti totalmente di bianco, un bianco che li fa scomparire nelle immagini proiettate sulle pareti.”

Sep 162020
 
Renata Rampazzi: Cruor

La mostra Cruor di Renata Rampazzi ripercorre la battaglia che l’artista ha condotto sin dagli anni Settanta per la parità delle donne e la loro emancipazione, traducendo nei suoi quadri la forza della denuncia contro la discriminazione di genere e riversando sulle tele la rabbia, il disagio, l’impazienza.