Feb 022017
 
Messaggio dagli anni '80: i Bauhaus a Roma

Immagini preziose che ci riportano a ben 35 anni fa e al Tour dei Bauhaus che vide Murphy e compagni calcare le scene del Much More, storico club-discoteca di Roma in zona Parioli. L’atmosfera glam, il makeup inconfondibile, tutto ci riporta alla magia di un’epoca. Ma quando è avvenuto esattamente tutto questo?

Jan 302017
 
Cafè Loti: Galleria fotografica

Alcune foto scattate alla sala Petrassi dell’Auditorium: Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon ed i loro numerosi ospiti al Cafè Loti, crocevia tra Occidente e Oriente, in una miscellanea di culture e sonorità variegato e multicolore.

Jan 242017
 
In The Court Of The Crimson King

L’Autore descrive in modo eccellente un brano dopo l’altro, ne studia la genesi, riporta aneddoti, ne segue l’evoluzione, ne descrive sensazioni, con un prezioso lavoro esegetico; mirabile la descrizione di “21st Century Schizoid Man”, inno contro-culturale sulla guerra, in particolare quella del Vietnam…

Jan 192017
 
Il ritorno di Erica Romeo

Di nuovo attiva sul fronte discografico e live ecco che incontro ancora Erica Romeo, cara amica di Slowcult. Un incontro molto interessante per un’artista di grande qualità e molto poco italiana come approccio sia mentale che di suono. Una strada che l’ha portata da essere una folk singer a un’elegante cantante che si muove su suoni molto raffinati e avvolgenti. Ecco l’intervista per Slowcult!

Dec 152016
 
Il volo musicale di Francesca Romana Fabris

Francesca Romana Fabris è una cantautrice che vive tra l’Italia e l’Inghilterra ormai da 8 anni, con al suo attivo 4 album, due di musica tradizionale e 2 di musica originale, sue canzoni in uno stile tra il folk e il jazz. Dopo averci condiviso il palco anche per l’evento di Slowcult “Musica in Emergenza” per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto ecco che l’incontriamo per farci raccontare di lei e della sua musica

Dec 042016
 
Inchinati dinanzi al re cremisi, ed al genio di Robert Fripp

con Fripp è scontato che le banalità non vengano contemplate, quindi tanto vale soffermarsi sull’esibizione del complesso che non tradirà le attese dei presenti confermando quanto la qualità faccia la differenza nel corso degli anni, sopperendo così alla verve giovanile giocoforza smarrita per questioni anagrafiche