Dec 082014
 

Incontriamo per Slowcult Roberta Gentili alle prese con la grande sfida di portare una programmazione teatrale di qualità nelle periferie romane, in questo caso Tor Bella Monaca. Ci eravamo conosciuti in una intervista collettiva la scorsa estate alla Festa dell’ Unità qua a Roma e ora a distanza di qualche mese facciamo il punto della situazione

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Ciao Roberta, benvenuta! Raccontaci un po di questa eccitante e, scommetto, faticosa sfida che sicuramente è appagante quanto appunto dura per l impatto sociale

Gli incontri che si fanno a teatro sono sempre incredibili!
Da un punto di vista sociologico ci sarebbe da scrivere diversi trattati sull’impatto con la gente che poi va a costituire il pubblico! La sfida non è da poco ma questo Teatro è veramente ben voluto dal territorio che lo circonda anche se non è sempre facile il dialogo. L’importante, come in ogni comunicazione che si rispetti, è che ci si ponga in ascolto gli uni con gli altri e che se il Teatro chiama ed il territorio risponde con affetto, viceversa, se il territorio chiede, noi siamo pronti ad informare, accogliere, ascoltare.
Il momento storico non è dei più semplici per questo motivo proseguiamo con le proposte a prezzi veramente popolari, venendo incontro il più possibile alle disponibilità della gente.
La sfida è la stessa di sempre: insistere sull’importanza di questo Teatro periferico, sul ruolo che ricopre e che potrebbe ancora ricoprire se solo si potessero avere le giuste sovvenzioni. Non vorrei cadere nel solito luogo comune di come viene maltrattata la cultura in Italia, però, ahimè, è sempre la stessa storia. Si lavorerebbe molto meglio se si riuscisse a creare quella continuità che permette di fare progetti sul territorio a breve, medio e lungo periodo. E’ veramente difficile cercare di concentrare tutte le iniziative in pochi mesi quando una “relazione” che si rispetti come quella fra il teatro ed il suo pubblico, necessita di molta più cura, responsabilità e quindi tempo!!

Come sta rispondendo Roma e in particolar modo il quartiere?

Il quartiere risponde positivamente perché da sempre il Teatro Tor Bella Monaca si è posto come luogo di “riscatto” in un territorio sicuramente non facile. E’ un po’ l’orgoglio di un municipio, il VI°, che è fra i più popolosi di Roma e che fra abusi edilizi e concentrazione di microcriminalità, si mostra come un enorme agglomerato di cemento!
Ma le contraddizioni che offre lasciano anche spazio al sorgere di identità veramente forti, dai ragazzi che fanno parkour, ai graffitari, ai musicisti, agli attori che questo territorio ha creato pur con tutte le sue difficoltà.
Il Teatro di Tor Bella Monaca è nato per accogliere una grande quantità di pubblico con le sue due sale da 100 e 300 posti e, in generale, è diventato sempre più difficile portare la gente a Teatro per quanto si tenti di accontentare tutte le richieste. Offriamo prosa, musica, teatro danza e circo, spettacoli per ragazzi e bambini. La realtà si stringe di fronte al portafogli! Per questo, ripeto, si propongono prezzi veramente popolari di fronte ad un’alta qualità dell’offerta.
La città di Roma ha tanti Teatri e non è facile far spostare la gente dal conosciuto centro alla meno conosciuta periferia che, oltretutto, molte volte intimorisce. Da romana quale sono da generazioni, avendo vissuto in tanti quartieri della capitale, non mi sembra di sentire o vedere, però, quello che ho visto in tanti altri quartieri, cosiddetti, d’élite. Mi sembra che il problema riguardi più in generale la gente, nel senso di come “stanno le persone”. Purtroppo la realtà quotidiana mette sempre più a dura prova la nostra pazienza e sensibilità nel distinguere il giusto dallo sbagliato ed è anche per questo che penso che la Cultura abbia l’enorme responsabilità di “rimettere sui binari” le coscienze e di appacificare gli animi!! Sempre per questo la Cultura dovrebbe essere aiutata, supportata, condivisa, esportata ed importata. Sapendo che la Cultura può benissimo riuscire ad elevare le persone, mi sembra di intuire che questo dia fastidio e che non faccia comodo a qualcuno…!!

Parlaci del cartellone e degli spettacoli anche in cantiere

Quest’anno abbiamo di nuovo lanciato varie proposte.
Fra queste abbiamo inaugurato la stagione di Torbellamusica che è tutt’ora in corso e che il 27 novembre ospiterà in Teatro Troppo Avanti Show, serata dedicata alla nuova scena rap in collaborazione con l’etichetta ed il programma radiofonico di Piotta, noto cantante rap e l’Hip Hop e il Reggae da La Grande Onda. In questo senso il Teatro apre ancora di più ai giovani che lo guardano ancora da lontano come fosse un luogo a loro non adatto.
In stagione tanti nomi noti fra i quali sicuramente Alessandro Benvenuti, il nostro direttore artistico, Milena Vukotic e molto altro ancora.
Mentre, a proposito di realtà giovani del territorio che emergono, in scena l’11 dicembre, Edoardo Pesce con I Was Born in TBM protagonista di serie tv quali I Cesaroni.
E poi ripartirà da gennaio 2015 la collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia per i concerti della domenica mattina, la teatro danza che porta grandi compagnie conosciute a livello internazionale, il teatro circo per i più piccoli ma anche per i grandi….insomma, tanto, tanto lavoro da togliere il fiato per un pubblico che, giustamente, pretende!!!

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Vi invitiamo ovviamente a seguirci sul sito del Teatro e su FB anche per tutte le altre iniziative correlate alla programmazione (laboratori per bambini, ragazzi e adulti), convegni, presentazioni, mostre…veramente, ce la mettiamo tutta!!!

Grazie Roberta e i migliori auguri per questo viaggio!

Intervista di Fabrizo Fontanelli

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