Set 182026
 

Kairoskiller: “Idea Of A Man” ep (EDAC Music Group)

Molto interessante questo ep composto da cinque brani dove la band torinese fonde mirabilmente alternative rock, post-punk e garage in un viaggio sonoro che ha come focus il tema dell’identità nell’epoca dell’iperconnessione, con questo ep i Kairoskiller vogliono descrivere lo scarto tra ciò che siamo e ciò che sentiamo di dover diventare, raccontando la fragilità dei tempi odierni attraverso immagini simboliche il tutto pervaso da una tensione emotiva.

Il loro primo ep e’prodotto da Davide Lasala e Andrea Fognini, registrato, mixato e masterizzato presso EDAC Studio di Como

La band ci racconta: “ E’ Un lavoro che abbraccia senza consolare, che fa sentire visti senza assolvere, costruito intorno a colori primari, figure impersonali e una stella-sole come simbolo centrale, riduzione dell’identità a segno, esplosione e rinascita insieme.”

“Idea Of A Man” nasce da una domanda scomoda: “quanto della nostra identità ci appartiene davvero?” Attraverso prospettive differenti, l’EP affronta il progressivo svuotamento dell’esperienza, la trasformazione della realtà in spettacolo, il deterioramento del rapporto con l’ambiente, la difficoltà nel costruire relazioni e il bisogno, ancora vivo, di trovare uno spazio in cui riconoscersi. Non offre risposte né consolazioni. Cerca piuttosto un punto d’incontro tra persone che condividono lo stesso senso di disorientamento.

Interessante anche notare che, sul versante visivo e concettuale, il loro immaginario intreccia l’estetica distopica del cinema europeo di denuncia sociale, la fotografia di strada, la grafica post-punk britannica e suggestioni che spaziano da George Orwell a Francis Bacon, fino al mito della caverna di Platone.

I Kairoskiller sono una band alternative rock di Torino. Il nome è una provocazione: uccidere Kairos, il tempo qualitativo, per raccontare un presente dominato dal consumo, dalla velocità e dalla perdita di senso, e proporre l’incontro come primo atto di r-esistenza. La loro scrittura attraversa paradossi contemporanei e non cerca risposte, ma distanza, tensione, denuncia e desiderio di connessione. Non storie, ma stati emotivi. Con il primo EP “Idea Of A Man”, la band porta questo discorso sul piano della consapevolezza, esplorando il divario tra identità reale e identità percepita.

 KAIROSKILLER RACCONTANO L’EP TRACCIA PER TRACCIA

1. You, Judas!

La Terra non piange. Ride. “You, Judas!” è una denuncia ecologica costruita sulla metafora biblica del tradimento, non verso un dio, ma verso il pianeta che ci ha nutriti. La colpa non è degli altri: è condivisa, storica, partecipata. Il tono è ironico e tagliente, la rabbia finale perde forma e diventa saturazione pura. Perché Giuda non si limita a distruggere. Bacia, mentre lo fa.

2. I’m Just The Idea Of A Man – Focus Track 

Il brano nasce da una frattura reale, dal momento in cui ci si guarda allo specchio e non ci si riconosce più. Non perché ci si sia rotti o svuotati, ma perché negli anni si è diventati la versione di sé più funzionale al mondo esterno. Più giusta. Più accettabile. Più lontana. “I’m just the idea of a man” è una constatazione detta sottovoce: lucida, non drammatica. Il punto di partenza di tutto l’EP.

3. Daily Cinema

Ogni giorno stessa sala, stesso pubblico, stesso gesto automatico. Guerre, disastri, ingiustizie: non più fatti, ma contenuti. “Daily Cinema” non è solo denuncia sociale: è autoaccusa. Perché non stiamo guardando il mondo bruciare da spettatori innocenti. Abbiamo comprato il biglietto e nei titoli di coda ci sono anche i nostri nomi. Ironia stanca, ritornello che resta appiccicato addosso come il senso di colpa.

4. Dogrun

L’amore più difficile da raccontare: quello che non possiede, non giudica, non chiede. “Dogrun” parla di legami primari — familiari, fraterni, animali— e della capacità di fare un passo indietro per qualcosa di più grande. Correre non per arrivare, ma perché si è vivi. Casa non è un luogo: è una relazione che regge. E quando quella relazione sfuma, il cuore continua a correre lo stesso.

5. Not A Holiday

Una notte, una persona appena conosciuta, pochi ricordi lucidi ma tutti intensi. “Not A Holiday” non cerca un domani: vive nel momento, fisico e imperfetto. “It’s not, not, not a holiday” è un mantra che ci si ripete per non romanticizzare quello che si ha. Chiude l’EP con energia e leggerezza. Non è una vacanza. Forse è meglio così.

Annunciati i primi concerti

26 settembre, TORINO, Spazio 211- Release Party

3 ottobre, ARLON (BELGIO), L’Entrepôt

5 novembre, CIRIÈ (TO), Circolo Soce

7 novembre, TORINO, Blah Blah

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(required)

(required)

*