L’Operazione, la piece teatrale scritta e diretta da Stefano Reali e che vede la partecipazione di un cast d’attori davvero ben azzeccati, da Antonio Catania, Maurizio Mattioli, Nicolas Vaporidis e Gabriela Silvestri, è un perfetto mix di commedia all’ italiana e di giallo a tinte noir. Una storia di amicizia, di tradimenti, di slealtà che fa sorridere, ma anche pensare.
Si nasce con una separazione. Allora perché non siamo mai abbastanza forti quando la vita ci mette davanti ad altri traumi? Anche i Bee Gees, come del resto la musica in generale, affrontavano nei lontani anni ’70, il tema dei cuori spezzati, nel loro celebre album Trafalgar, la canzone era “How can you mend a broken heart”.
L’azione si svolge all’interno di una stanza di un albergo di lusso, in un paese di provincia dell’Italia centrale, dov’è riunito il movimento giovanile di un partito politico. Quattro ragazzi rampanti, Alex (Luigi Pisani), Simone (Antonio Monsellato), Arturo (Andrea Bizzarri) e Claudia (Guenda Goria), si rivedono in occasione dell’elezione del nuovo segretario giovanile. A movimentare la notte che precede il congresso, si uniscono al quartetto, la cameriera Stella (Giulia Rupi) e l’amico d’infanzia Giulio (Tommaso Cardarelli). Denominatore comune dei sei giovani la smania di potere che non sembra essere per loro niente di più o di diverso dello status symbol del telefonino, il sesso, la droga e la politica nella sua declinazione più bieca. Tutto è gioco per questi “sgomitatori” sociali, completamente amorali e pronti a calpestare chiunque pur di arrivare primi
Quando si spengono le luci siamo subiti trasportati in una festa per i trenta anni di Marco.
Marco raccoglie attorno a se i suoi cari amici (Malvina, Federico, Chiara, Alessandro, Cristina e Matteo). Ma l’atmosfera di balli e promiscuità viene improvvisamente spezzata brutalmente dalla confessione del festeggiato. Si, perché Marco rivela che ha un cancro ai polmoni. Il tutto in un atmosfera di gioia appunto, musica e sigarette consumate una dietro un’altra.
Ma Marco non vuole tristezza o sgomento, e chiede fortemente ai suoi amici di costruire assieme a lui una barca da portare a largo sul mare.
Al Teatro della Cometa di Roma è in scena, fino al 19 febbraio, Moms! Il primo varietà sulla maternità. La Compagnia è quella dei Tacchi Misti, composta da Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi e Silvia Siravo. Lo spettacolo, pluripremiato negli Stati Uniti e in Canada, è per la prima volta in Italia, con la regia di Ferdinando Ceriani, ed è tratto dalla commedia Mom’s the word (questo è il titolo originale) di Jill Daum, Linda Carson, Alison Kelly, Barbara Pollard, Robin Nichol e Deborah Williams.
Le interpreti, tutte donne, affrontano, in salsa agrodolce, quelle che sono le estasi e le agonie legate all’essere genitori oggi. Tutto ruota intorno a pannolini, notti insonni, pappette, biberon, mariti alla disperata ricerca di un momento di intimità, frustrazioni, ma soprattutto tanto, tanto amore per i propri “mostriciattoli”. Le quattro stressantissime mamme danno voce, corpo e anima a un intreccio di racconti e aneddoti molto divertenti su uno dei miracoli più belli della vita: la maternità e la gestione quotidiana, tutt’altro che semplice, della medesima.