Apr 142016
 

Suffragette, di Sarah Gavron. Con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Ben Whishaw, Brendan Gleeson, annie- marie Duff, Meryl Streep. USA 2015. Durata 106 min.

★★★☆☆

Suffragette_posterSuffragette” è un film dalla tematica importante e, purtroppo, in un certo qual modo, sempre attuale, che vanta un cast di tutto rispetto con interpreti come Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Ben Wishaw (attore emergente; il Q degli ultimi 007, per intenderci), Meryl Streep in un cameo (benché fosse stata inserita nel poster a fianco delle attrici protagoniste, una decisione a mio avviso che rasenta la pubblicità ingannevole) e una magistrale quanto sorprendente Carey Mulligan.

La tematica importante sopracitata è, come ben si intuisce dal titolo del film, la battaglia intrapresa dalle cosiddette “suffragette”, alcune donne inglesi che nei primi decenni del ventesimo secolo si batterono per il diritto al voto anche per le donne, per ottenere dunque il suffragio universale.

Innanzitutto va detto che il film si mostra fedele e rispettoso nei confronti del contesto storico, dipingendo onestamente e senza filtri la condizione inaccettabile e difficile in cui le donne dell’epoca si ritrovavano a vivere e quanto fosse stato arduo fare dei passi avanti, raggiungendo obiettivi che al giorno d’oggi ci sembrano scontati ma che non più di un secolo fa furono ottenuti con molta fatica.

Le interpretazioni non deludono affatto, e un plauso particolare va fatto alla Mulligan, nei panni della protagonista della storia, Maud Watts, (una lavandaia che, dopo alcune titubanze, inizia a credere e a combattere per la causa delle suffragette), la quale offre una performance a dir poco fenomenale, a mio parere meritevole come minimo di una candidatura all’Oscar. La scenografia, i costumi e la fotografia poi riproducono bene la Londra dell’epoca e coinvolgono lo spettatore nella vicenda.

Dopo aver elencato i guizzi del film, passiamo alle note dolenti: la sceneggiatura non è delle più originali (molto “average” la definirei) e non fa sentire molto il cambiamento di Maud da scettica a convinta nel movimento delle suffragette. Qualche scena sentimentale sfocia a tratti nell’eccessivamente strappalacrime ma il tutto è compensato dalla superba interpretazione della Mulligan, grazie alla quale si riesce a empatizzare molto con il suo personaggio. Per quanto riguarda la regia, è nella media per la maggior parte del film ma nelle scene più movimentate, in cui avvengono contestazioni/cariche da parte della polizia, il tutto risulta molto caotico e confusionario e ci si capisce poco. Si ha anche l’impressione, una volta finita la pellicola, che i personaggi non compiano un arco completo e vengano lasciati tutti un po’ troppo in sospeso, sebbene fossero stati caratterizzati bene nel corso della storia. I problemi evidenziati da me sono quindi soprattutto di stampo prettamente cinematografico, e non vanno ad intaccare troppo la trasposizione dei fatti storici. Tutto sommato non un film eccezionale ma che comunque consiglio per la tematica e per l’accuratezza e la fedeltà con cui è stata trattata.

 Recensione di Kevin Mc Nally

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