Mag 072015
 

Chagall. Love and Life – Roma, Chiostro del Bramante – Dal 16 marzo al 26 luglio 2015

★★★½☆

locandinaÈ un Marc Chagall più intimo e introspettivo quello che caratterizza la mostra allestita al Chiostro del Bramante di Roma “Love and Life” dove, con oltre 140 opere provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, ne ripercorriamo la parabola artistica che come la sua vita fu una commistione di culture e tradizioni. Ebreo di origine Russa successivamente trapiantato in dating wtih respect Francia, l’artista mette al centro delle opere tutti i temi che hanno caratterizzato la sua esistenza. Dall’amore per l’adorata moglie, alla cultura ebraica con blueteen sex site le sue ricorrenti simbologie legate prevalentemente a Vitebsk, il paese natio, alla rappresentazione della Bibbia con un approccio umanistico che gravita spesso intorno all’incontro tra uomo e Dio. Con uno stile unico che fonde riferimenti espressivi propri dell’eredità spirituale ebraica, alla cultura russa con le sue iconografie, passando per l’influenza delle avanguardie free online matchmaking dating services francesi, egli traccia un percorso top 10 pop singles della realtà che mette in scena in modalità onirica e fiabesca e attraverso il quale prevale sempre una forte pulsione vitale ed ottimistica nonostante le avversità legate sia al periodo storico (il nazismo e il conseguente odio nei confronti degli ebrei), sia alle vicissitudini personali dell’artista, come la perdita prematura dell’amata moglie e musa Bella Rosenfeld. I coloratissimi olii e acquerelli, che caratterizzano l’opera più nota di Chagall, lasciano il passo in questa esposizione ad una produzione prettamente grafica costituita da disegni, litografie, acqueforti e stampe, dal tratto deciso ed efficace. Tecniche differenti gestite con eguale padronanza, sintomi anch’esse della personalità poliedrica dell’artista.

chagallmostraroma2La mostra si articola in 8 sezioni che spaziano dalla rappresentazione della sua città natale all’amore incondizionato verso la moglie Bella (per la quale illustrerà due dei suoi libri “Burning Light” e “First Encounter”), dall’iconografia della Bibbia, soprattutto nei passaggi dell’antico testamento e quindi relativi al popolo ebraico, alle illustrazioni delle favole di La Fontaine e delle “Anime Morte” di Nikolaj Gogol di cui sono esposte una serie di acqueforti dal tratto davvero singolare che, best free married personals website seppur prive di colore mantengono inalterata tutta la potenza espressiva dell’artista. Con questi lavori descrittivi Chagall mette in evidenza lo stretto rapporto tra immagine e linguaggio, tra arte figurata e letteratura. La retrospettiva, visitabile fino al 16 luglio, è quindi una nuova occasione di scoperta, un contatto con la parte più propriamente grafica dell’artista, quella sicuramente meno conosciuta ma indubbiamente altrettanto efficace e di forte carica espressiva, dallo stile singolare e non confondibile con qualunque altro grande pittore suo contemporaneo né incanalabile in nessuno dei movimenti d’avanguardia dell’epoca.

Recensione di Claudia Giacinti

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