Dic 292016
 

★★★★★ BUON 2017 ★★★★★

Si chiude un anno bisestile particolarmente luttuoso: lungo è l’elenco di grandissimi e illustri personaggi della cultura che ci hanno lasciato negli ultimi dodici mesi. Le scelte per il 2016 della redazione di Slowcult non potranno che essere influenzate dall’emozione per la perdita di tali importanti figure, anche pensando all’impossibilità di vedere all’orizzonte qualcuno che sia almeno lontanamente in grado di raccoglierne l’eredità. Come da tradizione ormai consolidata, eccoci comunque ad elencare le migliori uscite dell’anno che si sta chiudendo, per le categorie Cinema, Album Musicali, Concerti e Letteratura. Per quest’ultima categoria, anche per quest’anno si è scelto di elencare titoli non necessariamente editi nell’anno che si chiude ma anche quelli che, letti nell’anno, più abbiano entusiasmato.
La redazione di Slowcult vi augura un buon 2017!!

Migliori Film 2016

hell_or_high_water
Magister: Hell or High Water, di David Mackenzie; The Hateful Eight, di Quentin Tarantino; Rogue 1, di Gareth Edwards

Dark Rider: Fuocoammare, di Gianfranco Rosi; Io, Daniel Blake, di Ken Loach; Fai bei sogni, di Marco Bellocchio

Claudia Giacinti: Io, Daniel Blake, di Ken Loach; Animali Notturni, di Tom Ford; 7 minuti, di Michele Placido

Andrea Carletti: The Revenant, di Alejandro González Iñárritu; Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti; Carol, di Todd Haynes

Ludovica Valori: Fuocoammare, di Gianfranco Rosi; La linea sottile, di Paola Sangiovanni e Nina MimicaLo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti

Federico Forleo: Carol, di Todd Haynes; Room, di Lenny Abrahamson; Il cittadino illustre, di Gastón Duprat

Fabrizio Forno: Io, Daniel Blake, di Ken Loach; Fiore, di Claudio Giovannesi; La pazza gioia, di Paolo Virzì

Lo-chiamavano-Jeeg-Robot

Fabrizio 82: The Hateful Eight, di Quentin Tarantino; Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti; Il  figlio di Saul, di Laszlo Nemes

Francesco Grano: Sully, di Clint Eastwood; Captain Fantastic, di Matt Ross; Demolition – Amare e vivere, di Jean.Marc Vallée.

Fabrizio Fontanelli: Sing Street, di John Carney; Captain Fantastic, di Matt Ross; Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti

 

 

 

 

 

 

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