Lug 292025
 

Teatro Romano di Ostia Antica 23 luglio 2025

Da un artista vincitore di Mercury Prize (per chi scrive uno dei pochi premi
musicali che ancora hanno un senso nel panorama musicale odierno) ci si
aspetterebbe, oltre ad innegabili capacità di performance e compositive,
un certo senso di abnegazione e resilienza a difficoltà che si potrebbero
incontrare nello svolgimento del proprio lavoro. A meno che nel
frattempo non si sia dichiarato che la propria carriera non è più tale nel
senso di propositi di abbandono della scena musicale per nuovi orizzonti
espressivi, tipo una carriera cinematografica tutta ancora da definire
come se bastassero un paio di comparsate ad avallarne l’intento.
Con un disco pronto di cui da febbraio l’artista in questione ne rimanda la
pubblicazione preferendone l’esecuzione dal vivo, una serata
particolarmente umida e pure una puntura di vespa che ha coinvolto il
chitarrista della band costringendo a rimandare di quasi un’ora l’inizio del
concerto , ecco si compie la tragedia shakespeariana nonostante la
bellezza abbacinante della location del Teatro Romano di Ostia Antica.

Clementine si presenta a piedi nudi sul palco candidamente bianco con
una improbabile pelliccia nera, esegue il primo pezzo del nuovo disco e
poi si blocca, sconvolto, dalla presenza di acqua ed umidità sul palco. Da lì
parte un’invettiva esagerata da far temere la prosecuzione dello
spettacolo, nonostante le rassicurazioni dei musicisti alle sue spalle e dei
tecnici di palco. Una volta parzialmente rassicurato, il concerto è ripartito
anche con qualità ma col protagonista visibilmente seccato ed
indifferente agli incoraggiamenti del pubblico a cui per buona parte dello
show ha dato le spalle immerso volutamente nel buio. Un paio di pezzi
eseguiti alla grande per intuire lo spessore del personaggio, Delighted su
tutti, con la partecipazione di otto angelici musicisti bianco vestiti ad
aggiungere fiati e archi, goffi tentativi di coinvolgere gli astanti in
traduzioni cantate (Condolences, condoglianze) per poi scivolare verso
un finale amaro nel quale , sollecitato dal pubblico, ha dichiarato di non avere più voglia di suonare le sue canzoni più vecchie e famose, cosa che
per un artista 36enne con soli 3 dischi e mezzo in repertorio lascia
perlomeno perplessi.
E così dopo un’ora se ne va e se ne guarda bene di offrire almeno un bis.

Live report di Attilio Gargiulo

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