Gen 152015
 

Manic Street Preachers, Olympia Theatre, Dublino 13 dicembre 2014
★★★★☆

manicCosa c’è di più bello che arrivare nella città del tuo cuore e scoprire che la notte dopo il tuo arrivo ci sarà una delle tue band preferite dal vivo nel più bel teatro cittadino?
Il poster di “The Holy Bible” uno degli album più importanti della band gallese (anno 1994) troneggiava nelle vetrine della nuova location della Tower Records dublinese.
L’album, come da tradizione, è stato fatto uscire in una lussuosa edition deluxe, comprendente anche l’ultimo concerto con Richey Edwards, il chitarrista misteriosamente scomparso nel 1995, quando prelevò del cash, parcheggiò la sua macchina e fece perdere le sue tracce.
Il tutto alla viglia del loro tour americano.
E li si fermano i miei ricordi live della band, quando, mi pare nel 1992 raggiunsi il Vox di Nonantola (Modena) per vedere i Suede con i Manics come opening act. I Manics quando ancora erano un quartetto, e mi impressionò molto salutare Richey, con i suoi tagli sulle braccia ben visibili, sintomi di disturbi e di fobie molto importanti.
Stasera il concerto verterà appunto su “The Holy Bible” e la band farà l’intero album con la scaletta originale.Un concerto ovviamente sold out, visto quanto la band è amata,ma riesco lo stesso a prendere un biglietto senza ricorrere ai bagarini, ed è sempre bello assistere a un concerto all’Olympia, teatro Vittoriano di prevalente colore rosso.
Il playback di “Revol” (Chemical Brothers Remix) scalda l’atmosfera, mentre come sempre la bandiera gallese spicca sugli ampli.
“Yes” e “Ifwhiteamericatoldthetruthforonedayit’sworldwouldfallapart” mostrano una band in grande forma, con James vestito da marinaretto,
Un grande set, “The Holy Bible” non dimostra affatto i suoi 20 anni e l’Olympia canta a grande voce tutti i brani, scorrono, tra le altre, “Revol”, “She is Suffering”, e “P.C.P” che,con la sua furia, fa terminare la prima parte dello show.
A tornare sul palco vestito in giacca e cravatta è il solo James che con la sua acustica esegue “This Sullen Welsh Heart” dal loro “Rewind the film” del 2013.
Ma è solo l’antipasto per uno degli hits di sempre della band “Motorcycle Emptiness”, dal loro doppio album d’esordio “Generation Terrorists”, un grande compendio di punk, glam, e ballads, uno degli apici del rock d’oltremanica degli anni ’90.
L’Olympia è una bolgia, la band macina suono che è una meraviglia, Nicky Wire altissimo e magrissimo si aggira sul palco disegnando spesso cerchi e racconta di come appunto cercava in città Tower Records, accorgendosi così del suo trasloco in altra sede.
Scorrono nel grande finale brani come” You Stole the Sun From My Heart”, l’immensa “If You Tolerate This Your Children Will Be Next ” e la doppietta finale pazzesca “You love us” e ” A design for life” dove l’Olympia e i Manics diventano una cosa sola con Nicky Wire che prima di lasciare il palco getta l’asta microfonica a terra, residuo di un atteggiamento da palco punk.
Ma che meraviglia di band, che grande serbatoio di testi magnifici, mai banali e che potenza sonora.
Uno dei concerti del 2014 senza ombra di dubbio.


Setlist

Faster
(Chemical Brothers’s remix)
Yes
Ifwhiteamericatoldthetruthforonedayit’sworldwouldfallapart
Of Walking Abortion
She Is Suffering
Archives of Pain
Revol
4st 7lb
Mausoleum
Faster
This Is Yesterday
Die in the Summertime
The Intense Humming of Evil
P.C.P.

This Sullen Welsh Heart
(Acoustic)
Motorcycle Emptiness
Dreaming a City (Hughesovka)
You Stole the Sun From My Heart
Postcards From a Young Man
Europa Geht Durch Mich
If You Tolerate This Your Children Will Be Next
Donkeys
Walk Me to the Bridge
Divine Youth
You love us
A Design for Life

Recensione di Fabrizio Fontanell

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