Feb 062008
 

Il compleanno di Harold Pinter, regia Fausto Paravidino. Con: Giuseppe Battiston, Fausto Paravidino, Ariella Reggio
Teatro Quirino – Roma 2 febbraio 2008

Quante volte una festa di compleanno può dirsi veramente riuscita? E quante altre, di contro, si è trattato di un vero disastro, di una situazione terribile?
Il testo di Harold Pinter compie quest’anno cinquant’anni, ma i temi trattati lo rendono ancora molto moderno ed attuale.
Così come per molte altre opere dell’autore inglese, premio nobel 2005 per la letteratura, anche “The Birthday Party” sfugge a qualsiasi definizione o classificazione. Anche i consueti termini di ‘commedia’ ‘dramma’ o ‘tragedia’ non sono in grado di fornirci la giusta lettura dell’opera. Harold Pinter.jpg
La vicenda, apparentemente banale, resta comunque volutamente poco chiara, così come lo sbocco finale lascia comunque il pubblico in sospeso, senza una vera e propria conclusione.
Siamo in una località balneare inglese, una squallida pensione tenuta da due anziani ospita da ormai un anno un ex pianista, che lì si è rintanato e si trascina stancamente evitando i contatti col mondo esterno, rifiutando persino le lusinghe di una procace vicina di casa. Arrivano due signori, apparentemente uomini d’affari, ma probabilmente sulle tracce di Stanley, il pensionante. Meg, l’anziana padrona di casa, decide insieme ai nuovi arrivati di organizzare una festa di compleanno per Stanley, che si rivela essere un vero fallimento, nonché una tortura per il festeggiato che, tra l’altro, si sforza lungamente nel precisare che non si tratta affatto della ricorrenza che gli altri vogliono celebrare. Il secondo atto si conclude drammaticamente, con Stanley che dapprima cerca di strangolare Meg e poi di stuprare la vicina mentre improvvisamente la corrente elettrica viene a mancare. Il brevissimo ma intenso terzo atto ci porta all’indomani della festa, quando qualcosa di orribile e di inenarrabile è accaduto e Stanley viene portato via inebetito dai suoi aguzzini.
Numerosi sono i piani di lettura e le evocazioni suscitate della spettacolo, con una tensione nel linguaggio e nei gesti che esprime e trasmette violenza e forte disagio.
Stanley sembra vivere il proprio rapporto con la locandiera altalenando totale disprezzo a costanti richieste di attenzione ed affetto, in un ambiguo rapporto vittima-carnefice in cui spesso si ribaltano le parti. Goldberg e McCann, in bilico tra la figura dei gangster senza scrupoli, angeli della morte e mafiosi da quattro soldi, arrivano a turbare la squallida ma confortevole monotonia della pensione, spezzando per sempre la tranquilla ripetitività dei gesti quotidiani; il silenzio normalmente rotto solo dal lontano rumore del mare, viene brutalmente schiacciato dal frastuono del ridicolo tamburo giocattolo che Stanley riceve in regalo e che goffamente verrà spaccato nel corso della festa, quasi a decretarne l’assurdità ed il fallimento.FaustoParavidino1.jpg
La recitazione è particolarmente attenta, soprattutto nelle pause e nei silenzi che aumentano il disturbo che l’autore vuole provocare nella platea, soprattutto quando a parlare è Goldberg, interpretato da Fausto Paravidino, che firma anche la regia, il cui tono di voce quasi caricaturale accresce l’ambiguità della sua figura e la repulsione verso il suo personaggio.
L’apparente familiarità della scena (un semplice tinello miseramente arredato) amplifica l’effetto dirompente dei fatti che vi si svolgono.
Non capita spesso di assistere ad uno spettacolo che susciti un tale misto di disagio e turbamento, di ‘piacevole malessere’, che stimoli la discussione, quasi un dibattito sulle varie sfaccettature del testo e le possibili interpretazioni di simboli e di particolari solo superficialmente secondari.
L’allestimento dell’opera, dovuto alla compagnia del Teatro Stabile di Firenze, raccoglie un gruppo ben assortito di attori, tra cui è giusto ricordare la debordante fisicità di Giuseppe Battiston, attore preferito da Silvio Soldini, e l’ottima interpretazione di Ariella Reggio, nella parte di Meg.

Foto grande: Harold Pinter (immagine tratta da: http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Pinter03.jpg?uselang=it)
Foto piccola: Fausto Paravidino

Prossime date:
09/02/2008, Pescia
19-24/07/2008, Napoli
01-03/03/2008, Parma
04-07/03/2008, Bologna
08-09/03/2008, Casalpusterlengo
10-11/03/2008 Macerata

Recensione by Fabrizio

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