Lug 122012
 

Roma, Cavea Auditorium, 6 Luglio 2012

★★★☆☆

Puntuale, sobria ed elegante. Joan Baez è una signora di classe: minuta, capelli d’argento e abito nero, riempie la scena come un gigante. La sua grazia, la storia che porta, quello che rappresenta fanno di lei una icona, amata dai fedelissimi fans, ma anche stimata da tutti, per il suo costante e autentico impegno sociale. Saluta in italiano, sorride alla platea, trasmette gioia e bellezza senza bisogno di alcun effetto scenico. Solo lei, la sua chitarra e la sua voce. Comincia a cantare e il suono acustico della sua chitarra e la sua voce immutata, morbida e affascinante, ci trasportano nella musica, quella che racconta di storie. Musica che vien voglia di cantare, che piace ascoltare perché risveglia le nostre emozioni più profonde. Sono ballate che ci accarezzano l’anima, ci fanno pensare e nutrono la speranza di un’umanità generosa e coraggiosa, che non si dimentica dei più deboli, che crede nei sentimenti e nella solidarietà. Joan Baez canta e suona accompagnata da due musicisti, uno alle percussioni e l’altro alle chitarre. Poi a metà concerto, invita sul palco una “sua amica” come la presenta lei. E’ Marianne Aya Omac, giovane cantautrice francese e chitarrista virtuosa, con cui duetta in spagnolo, interpretando splendidi brani immortali, tra cui la famosa Gracias a la Vida. Grazie Joan della splendida serata e per la tua intramontabile arte.

Scaletta:

God Is God (Steve Earle cover)

Be Not Too Hard

Farewell Angelina (Bob Dylan cover)

Lily of the West

Scarlet Tide (Elvis Costello cover)

With God on My Side (Bob Dylan cover)

It’s All Over Now, Baby Blue (Bob Dylan cover)

The Ballad of Mary Magdalene (Richard Shindell cover)

Jerusalem(Steve Earle cover)

Hard Times (Stephen Foster cover)

Catch the Wind (Donovan cover)

Swing Low, Swing Chariot (Fisk Jubilee Singers)

Un mondo d’amore (Gianni Morandi cover)

Duele (with Marianne Aya Omac)

La Llorona (with Marianne Aya Omac)

Cucurrucucù Paloma (with Marianne Aya Omac) (Tomás Méndez cover)

Maghrebia (Tunisian tune)

The House of the Rising Sun (The Animals cover)

Suzanne (Leonard Cohen cover)

The Boxer (Simon & Garfunkel cover)

 

Encore:

Gracias a la vida (with Marianne Aya Omac – Violeta Parra cover)

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones (Gianni Morandi cover)

Imagine (John Lennon cover)

 

Encore 2:

The Ballad of Nick & Bart (Here’s To You)

Blowing in the wind (Bob Dylan cover)

Diamonds and Rust

Donna donna

Recensione di Constance

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