Dec 042016
 
Inchinati dinanzi al re cremisi, ed al genio di Robert Fripp

con Fripp è scontato che le banalità non vengano contemplate, quindi tanto vale soffermarsi sull’esibizione del complesso che non tradirà le attese dei presenti confermando quanto la qualità faccia la differenza nel corso degli anni, sopperendo così alla verve giovanile giocoforza smarrita per questioni anagrafiche

Nov 282016
 
Killing Joke: testimoni di un passato sospeso nel tempo

Affascinante, bizzarro e con una vena anacronistica lo spettacolo messo in scena il 15 novembre all’Orion da Jaz Coleman e compagni. Affascinante perché i Killing Joke rappresentano da sempre un faro nella tempesta dei suoni industrial, post punk, metal e new wave

Nov 102016
 
PJ Harvey: stupefacente poesia del contemporaneo

È davvero raro uscire da un concerto con addosso una tale sensazione di magnifica perfezione, scavando nella mente alla vana ricerca di qualcosa che non sia andato del tutto nel modo giusto. Ma PJ Harvey e la sua band stellare vanno oltre qualsiasi aspettativa…

Oct 032016
 
Per gli spazi occupati e la loro cultura: la (s)carica degli Afterhours...dopo il diluvio

Si chiude così quest’evento di fine estate, altamente esemplificativo della battaglia che intercorre tra le ordinanze di sgombero delle amministrazioni e la resistenza degli attivisti che lottano per mantenere viva la scena culturale capitolina seppur tra mille difficoltà

Aug 082016
 
 Suede & Stereophonics: Introducing the bands

Bentornati negli anni’90, negli anni nel quale il Britpop dettava legge, in un mondo musicale drasticamente diverso da quello attuale, dove la musica inglese dominava le scene e non si riusciva a stare dietro a un’offerta impressionante, l’Inghilterra, il Galles, la Scozia deliveravano artisti e bands quotidianamente, il tutto ben spalleggiato e foraggiato da magazines molto influenti come Nme e Melody Maker. I Suede parvero raccogliere in qualche modo l’eredità molto pesante degli Smiths come impatto sul pubblico, seppure come band fossero più glam e decadenti. Le chitarre di Bernard Butler e il carisma di Brett Anderson andavano perfettamente a rimpiazzare nell’immaginario ferito dallo scioglimento degli Smiths, le figure di Morrissey & Marr.

Aug 022016
 
Neil Young + Promise of The Real: la musica risuona nella storia

Quasi senza farsi vedere Neil Young si affaccia per un inizio di concerto davvero memorabile: prima siede al pianoforte per “After The Gold Rush”, poi con la chitarra acustica pesca da “Harvest” due tra i suoi brani più famosi, “Heart of Gold” e “The Needle and the Damage Done”, infine si siede nuovamente, stavolta al pump organ, per “Mother Earth”, che anticipava già nel 1990 alcuni dei temi approfonditi nel tour di quest’anno.

Jul 212016
 
Glen Hansard & Friends Part Two: Fab...Grab the Guitar

Glen Hansard e Bruce Springsteen: un legame e un ammirazione da parte del songwriter irlandese verso il Boss sconfinata. L’ho visto e lo avete sicuramente molte volte fare “Drive all night” da “The River” come suo personale omaggio, sia live con Jake Clemons (Sassofonista della E Street Band di Bruce e nipote del compianto Clarence) o con Eddie Vedder, sia sul palco proprio con Bruce in quel di Kilkenny quando Glen suonò prima di Bruce per poi raggiungerlo on stage proprio per un bellissimo duetto su questo brano.
Oppure l’avete sentita su cd proprio con Jake Clemons ed Eddie Vedder.
Il tour italiano estivo di Glen si è intersecato con le date di Milano di Bruce senza mai incontrarsi.