Nov 132017
 
Andrea Ramolo: These boots are made for walking

Le Mura di Roma si conferma per l’ennesima volta tappa obbligata per artisti dell’area folk/country/americana di passaggio nel nostro Paese. Stasera il club di San Lorenzo ospita la tappa finale del lungo tour italiano di Andrea Ramolo fascinosa artista italo canadese di origine molisane (Sarà proprio lei in ottimo italiano a confermarci che “Si, il Molise esiste”) che presenta…

Oct 262017
 
Godspeed You! Black Emperor - La danza dell'Imperatore

E sebbene in inferiorità numerica (otto contro nove) rispetto al The Holy Body Tattoo, i Godspeed You! Black Emperor allestiscono un contraltare musicale straordinario e sorprendente, certo non inaspettato per chi conosce le trame sonore e le esibizioni live del collettivo canadese

Aug 162017
 
Montelago Celtic Festival: La Festa Fantastica della Terra di Mezzo

…un festival insolito e ricco di eventi culturali, ed addirittura di happening, una piccola Woodstock celtica: nell’arena Avalon intorno alla mezzanotte venivano accesi i fuochi, come i Bardi antichi richiedevano nei loro versi….

Aug 042017
 
U2 dal Flaminio all'Olimpico trent'anni dopo

Il Flaminio ribolleva quando l’intro di “Where the streets have no name” risuonò forte e chiaro. Aspettavamo questo tour, ci erano giunte voci di cosa sarebbe stato, non c’era internet, ci affidavamo ai racconti e ai giornali musicali. Tutto era da scoprire, ma tutto ci apparteneva e ce lo tenevamo stretto. Un Bono senza voce lottò per tutto il concerto, fino a buttare il microfono sul palco con gesto di stizza. Ma che concerto, che senso di unione con il pubblico. Durò si poco, ma rimase come ricordo indelebile.
E’ rimasto famoso come il concerto del terremoto per i settaggi del basso di Adam, ma terremoto fu quello che suscitò in noi il fatto di vederli finalmente con noi in un abbraccio collettivo. Bono nel suo italiano stentato ci conquistò cosi :«Questo posto è grande… ma noi e voi… siamo più grande»
Erano gli U2 che con le loro citazioni rileggevano tutto il catalogo del rock cosi ecco che sul loro palco si agitavano i fantasmi di Marley, Jim Morrison, arrivava anche Van Morrison con i Them, e gli onnipresenti Beatles, con “Help” che fu anche un grido di aiuto di Bono “La gente di Roma avrebbe cantato per me”.