Giu 152011
 

Roma, Auditorium Parco della Musica – 1 giugno 2011

★★★☆☆

L’anteprima del festival Meet in Town 2011, che si svolgerà nella Cavea all’Auditorium nel mese di luglio, non poteva essere coronata da maggior successo.
La splendida performance dei berlinesi Einstürzende Neubauten, storico ensemble di matrice Industrial, è stata preceduta dal Live set di Theo Teardo, uno dei musicisti più preziosi dell’Avanguardia italiana, cui finalmente è stato conferito un giusto riconoscimento, sia pure in semplice veste di Special Guest.
Legato da amicizia e stima professionale a Blixa Bargeld, vocalist e leader del grande gruppo tedesco ed accompagnato dalla valente violoncellista Martina Bertoni, Teardo si è esibito in una suggestiva performance, nell’ambito della quale ha avuto modo di proporci alcuni dei suoi recenti lavori, predisposti soprattutto per il cinema.
Attivo nella misconosciuta scena Industrial italiana sin dall’ 86, a lungo confinato nell’Underground europeo, ove negli anni 90, dopo aver fondato il gruppo Methead, ha attivato collaborazioni preziose con Cop Shoot Cop, Swamp Terrorist, e da solista con i mitici Nurse with Wound.
Successivamente, dal 2000 in poi si è dedicato alla creazione di colonne sonore per il Cinema e la Televisione.
Il breve concerto ha evidenziato la sua creatività; soprattutto nella riproposizione delle colonne sonore de “Il Divo” e “Il Gioiellino” ha ammaliato il pubblico con melodie di notevole suggestione, spesso anche distorte, ma di grande impatto emotivo, rappresentate con un lirismo fortemente evocativo, ove il violoncello della Bertoni, strumento prediletto del Musicista, ha illuminato spazi sonori di grande intensità.
Alla fine della serata abbiamo avuto modo di scambiare qualche riflessione con l’Autore, perfettamente consapevole di muoversi verso direzioni artistiche inusuali nel nostro Paese, ma assolutamente intenzionato a seguire un percorso autentico e rigoroso di ricerca artistica.
Memore, da una parte, della lezione dei Poeti Cosmici Tedeschi ed in particolare del “Kraut Rock” degli Harmonia e dei Neu!, dall’altra della Musica Iterativa del grande Michael Nyman e della musica ambientale di Brian Eno, Maestro e Precursore, ma anche del Rumorismo creativo di John Zorn, Theo Teardo sperimenta ed esplora territori sempre nuovi in maniera mirabile, creando sonorità elettroniche di matrice ambientale, dense di pathos ed inquietudine, in Italia assolutamente sconosciute nell’ambito del mainstream.
Rispetto alla lucida e radicale sperimentazione Industrial dei primi anni, il versatile e creativo musicista è approdato ai territori di una Avanguardia più pacata e riflessiva, che evoca atmosfere di grande fascinazione, caratterizzate da suoni che si librano nell’aria quasi in una sorta di meditazione elettronica, che nell’abbandono dello spirito al flusso emozionale realizza una sottile espansione della coscienza.

Non ci rimane che augurargli buon lavoro, nella speranza di poter assistere ad una nuova e più completa performance in un ambiente più raccolto e meditativo di quanto fosse l’altra sera l’Auditorium predisposto per l’attesa del grande ensemble tedesco.

Recensione di Dark Rider

  One Response to “Teho Teardo Set: Lo spazio infinito della mente, visioni di cosmica luce”

  1. […] minuti, in realtà prevalentemente un concerto, si avvale delle suggestioni sonore elaborate da Teho Teardo, alla chitarra, ma avvalendosi anche di un notevole campionario elettronico, accompagnato dal […]

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